Che cos'è l'ablazione transcatetere per la fibrillazione atriale?
L'ablazione transcatetere è un trattamento che mira a correggere l'aritmia chiamata fibrillazione atriale (FA). Consiste nell'eliminare piccole aree del cuore che causano il ritmo irregolare, usando un catetere, cioè un sottile tubicino inserito nei vasi sanguigni.
Lo studio e i suoi partecipanti
Un gruppo di 100 persone, di cui 86 uomini, con un'età media di circa 56 anni, è stato seguito per 5 anni dopo aver fatto per la prima volta questa procedura. La maggior parte aveva una forma di FA chiamata parossistica, che si manifesta in episodi intermittenti.
Come è stato valutato il successo
Il successo completo è stato definito come l'assenza di nuove crisi di fibrillazione atriale o di episodi di ritmo cardiaco troppo veloce, che durino più di 30 secondi, rilevati sia con esami clinici che con un monitoraggio continuo del cuore (ecg Holter di 24 ore).
Risultati principali
- Dopo una singola procedura di ablazione, la percentuale di persone senza recidive di FA era del 40% dopo 1 anno, 37% dopo 2 anni e 29% dopo 5 anni.
- Se era necessaria una seconda procedura, i risultati miglioravano: 87% senza recidive dopo 1 anno, 81% dopo 2 anni e 63% dopo 5 anni.
- La maggior parte delle recidive si verificava entro i primi 6 mesi, ma dopo il primo anno si osservava un lento calo della protezione dalla malattia.
Fattori che influenzano le recidive
Alcune condizioni cardiache, come problemi alle valvole del cuore o una particolare forma di indebolimento del muscolo cardiaco chiamata cardiomiopatia dilatativa non ischemica, aumentano la probabilità di riprendere la fibrillazione atriale dopo l'ablazione.
In conclusione
L'ablazione transcatetere, anche se può richiedere più di una procedura, offre un beneficio duraturo a molte persone con fibrillazione atriale. La maggior parte gode di un lungo periodo senza aritmie, soprattutto se si ripete la procedura quando necessario. Alcune condizioni del cuore possono però aumentare il rischio di recidive.