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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/02/2011 Lettura: ~2 min

L'idroclorotiazide non è la prima scelta per trattare l'ipertensione

Fonte
Messerli F, Makani H, Benjo A, et al. Antihypertensive efficacy of HCTZ as evaluated by ABPM. A meta-analysis of randomized trials. J Am Coll Cardiol 2011; 57:590-600.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

È importante conoscere quali farmaci funzionano meglio per abbassare la pressione alta. Recenti studi mostrano che l'idroclorotiazide, un diuretico spesso usato, potrebbe non essere il trattamento più efficace se usato da solo nelle dosi comuni. Qui spieghiamo cosa significa questo per chi ha l'ipertensione.

Che cos'è l'idroclorotiazide (HCTZ)?

L'idroclorotiazide è un farmaco diuretico usato per aiutare a ridurre la pressione alta. Funziona aumentando la quantità di urina prodotta, aiutando così a eliminare il sale e l'acqua in eccesso dal corpo.

Cosa dice la ricerca recente?

Uno studio che ha analizzato insieme i risultati di 14 ricerche su 1.234 pazienti ha mostrato che l'idroclorotiazide, nelle dosi più comuni di 12,5-25 mg al giorno, riduce la pressione sanguigna di circa 6,5 mmHg sistolica (il numero più alto) e 4,5 mmHg diastolica (il numero più basso).

Questa riduzione è inferiore rispetto a quella ottenuta con altri tipi di farmaci per la pressione, come:

  • ACE-inibitori
  • Sartani
  • Beta-bloccanti
  • Calcio-antagonisti

Dosi più alte e rischi associati

Con dosi più alte di idroclorotiazide, come 50 mg al giorno, l’effetto sulla pressione è simile a quello di altri farmaci. Tuttavia, dosi elevate possono causare effetti collaterali importanti, come:

  • Riduzione del potassio nel sangue (ipokaliemia)
  • Riduzione del sodio nel sangue (iponatriemia)
  • Problemi nel metabolismo dello zucchero (insulino-resistenza)

Inoltre, è stato osservato un aumento del rischio di morte cardiaca improvvisa con dosi superiori a 25 mg al giorno.

Idroclorotiazide e benefici a lungo termine

Gli autori dello studio hanno cercato prove che dimostrassero che l'idroclorotiazide riduce la comparsa di problemi gravi legati all’ipertensione, come infarti o ictus, ma non hanno trovato dati sufficienti per confermarlo con le dosi comunemente usate.

Altri diuretici simili, come il clortalidone e l'indapamide, hanno invece dati più solidi e sono considerati una scelta migliore come farmaci di prima linea.

Ruolo attuale dell'idroclorotiazide

Anche se l'idroclorotiazide non è il farmaco più efficace da solo, può ancora essere utile se usato insieme ad altri farmaci per la pressione, come ACE-inibitori, sartani o inibitori diretti della renina.

In sintesi, se serve un diuretico di tipo tiazidico, clortalidone o indapamide sono preferibili come prima scelta.

In conclusione

L'idroclorotiazide, nelle dosi comunemente usate, abbassa la pressione meno di altri farmaci e può avere effetti collaterali se usata in dosi elevate. Altri diuretici simili sono più efficaci e sicuri come prima scelta. Tuttavia, l'idroclorotiazide può ancora essere utile in combinazione con altri trattamenti per l'ipertensione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese

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