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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/02/2011 Lettura: ~2 min

Flusso residuo e angiografia coronarica bi- e tridimensionale

Fonte
European Heart Journal Volume 32, Issue 3, Pp. 345-353.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le tecniche di imaging delle arterie coronarie, come l'angiografia bidimensionale e tridimensionale, aiutano i medici a capire quanto una stenosi (restringimento) possa influire sul flusso di sangue al cuore. Questi esami misurano diversi parametri per prevedere la gravità del problema e guidare le decisioni cliniche.

Che cosa sono le angiografie 2D e 3D coronariche

L'angiografia coronarica è un esame che visualizza le arterie del cuore per verificare la presenza di restringimenti chiamati stenosi. Esistono due tipi principali di angiografia usate per misurazioni quantitative:

  • 2D-QCA (angiografia bidimensionale quantitativa): misura le dimensioni delle arterie in due dimensioni.
  • 3D-QCA (angiografia tridimensionale quantitativa): ricostruisce l'arteria in tre dimensioni, fornendo misurazioni più dettagliate.

Parametri misurati e loro significato

Entrambe le tecniche valutano diversi parametri per capire quanto la stenosi riduca il flusso di sangue:

  • Area luminale minima (MLA): la parte più stretta dell'arteria.
  • Stenosi percentuale di area: quanto è ridotta l'area rispetto al normale.
  • Lunghezza della lesione: quanto è estesa la stenosi.
  • Diametro luminale minimo (MLD): il diametro più stretto dell'arteria.
  • Diametro percentuale di stenosi: la riduzione percentuale del diametro.

Correlazione con la riserva frazionata di flusso (FFR)

La riserva frazionata di flusso (FFR) è un parametro che misura la capacità del sangue di passare attraverso l'arteria stenotica. Valori più bassi indicano un flusso ridotto e quindi una stenosi più grave.

Lo studio ha valutato 63 lesioni in 63 pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo. I risultati principali sono stati:

  • Con 3D-QCA, l'area luminale minima (MLA) ha mostrato la migliore correlazione con la FFR (R=0,63), risultando il miglior indicatore per prevedere una FFR inferiore a 0,75, che indica una stenosi significativa.
  • Con 2D-QCA, il diametro luminale minimo (MLD) ha avuto la migliore correlazione con la FFR (R=0,58) ed è stato utile per prevedere la FFR sotto 0,75.
  • In generale, la tecnica 3D-QCA ha mostrato una tendenza a essere più precisa rispetto alla 2D-QCA, soprattutto nelle stenosi di gravità intermedia, anche se questa differenza non è risultata statisticamente significativa.
  • La relazione tra la gravità della stenosi e la FFR non è lineare, ma curvilinea, cioè piccoli cambiamenti nella stenosi possono avere effetti diversi sul flusso sanguigno.
  • Entrambe le tecniche sono meno precise nel valutare stenosi di gravità intermedia e nel prevedere valori di FFR tra 0,75 e 0,80.

In conclusione

Le angiografie coronariche 2D e 3D sono strumenti utili per misurare la gravità delle stenosi e prevedere il loro impatto sul flusso sanguigno al cuore. L'angiografia tridimensionale tende a fornire misurazioni leggermente più accurate, specialmente nelle lesioni di gravità intermedia, ma entrambe le tecniche hanno limitazioni nel predire con precisione la riserva frazionata di flusso in casi non estremi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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