Che cosa sono le angiografie 2D e 3D coronariche
L'angiografia coronarica è un esame che visualizza le arterie del cuore per verificare la presenza di restringimenti chiamati stenosi. Esistono due tipi principali di angiografia usate per misurazioni quantitative:
- 2D-QCA (angiografia bidimensionale quantitativa): misura le dimensioni delle arterie in due dimensioni.
- 3D-QCA (angiografia tridimensionale quantitativa): ricostruisce l'arteria in tre dimensioni, fornendo misurazioni più dettagliate.
Parametri misurati e loro significato
Entrambe le tecniche valutano diversi parametri per capire quanto la stenosi riduca il flusso di sangue:
- Area luminale minima (MLA): la parte più stretta dell'arteria.
- Stenosi percentuale di area: quanto è ridotta l'area rispetto al normale.
- Lunghezza della lesione: quanto è estesa la stenosi.
- Diametro luminale minimo (MLD): il diametro più stretto dell'arteria.
- Diametro percentuale di stenosi: la riduzione percentuale del diametro.
Correlazione con la riserva frazionata di flusso (FFR)
La riserva frazionata di flusso (FFR) è un parametro che misura la capacità del sangue di passare attraverso l'arteria stenotica. Valori più bassi indicano un flusso ridotto e quindi una stenosi più grave.
Lo studio ha valutato 63 lesioni in 63 pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo. I risultati principali sono stati:
- Con 3D-QCA, l'area luminale minima (MLA) ha mostrato la migliore correlazione con la FFR (R=0,63), risultando il miglior indicatore per prevedere una FFR inferiore a 0,75, che indica una stenosi significativa.
- Con 2D-QCA, il diametro luminale minimo (MLD) ha avuto la migliore correlazione con la FFR (R=0,58) ed è stato utile per prevedere la FFR sotto 0,75.
- In generale, la tecnica 3D-QCA ha mostrato una tendenza a essere più precisa rispetto alla 2D-QCA, soprattutto nelle stenosi di gravità intermedia, anche se questa differenza non è risultata statisticamente significativa.
- La relazione tra la gravità della stenosi e la FFR non è lineare, ma curvilinea, cioè piccoli cambiamenti nella stenosi possono avere effetti diversi sul flusso sanguigno.
- Entrambe le tecniche sono meno precise nel valutare stenosi di gravità intermedia e nel prevedere valori di FFR tra 0,75 e 0,80.
In conclusione
Le angiografie coronariche 2D e 3D sono strumenti utili per misurare la gravità delle stenosi e prevedere il loro impatto sul flusso sanguigno al cuore. L'angiografia tridimensionale tende a fornire misurazioni leggermente più accurate, specialmente nelle lesioni di gravità intermedia, ma entrambe le tecniche hanno limitazioni nel predire con precisione la riserva frazionata di flusso in casi non estremi.