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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/02/2011 Lettura: ~2 min

Fattori angiogenici come indicatori nell'infarto miocardico acuto

Fonte
European Heart Journal Volume 32, Issue 3, Pp. 326-335.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Alcuni elementi presenti nel sangue, chiamati fattori angiogenici, possono aiutare a capire meglio il rischio e a diagnosticare precocemente un infarto al cuore. Questi fattori sono coinvolti nei cambiamenti che avvengono nel cuore durante l'infarto. In questo testo spieghiamo come possono essere utili insieme ad altri esami comuni.

Che cosa sono i fattori angiogenici?

I fattori angiogenici sono sostanze che aiutano a formare nuovi vasi sanguigni. Due di questi sono la tirosin-chinasi-1 fms-simile solubile (sFlt-1) e il fattore di crescita placentare (PlGF). Questi giocano un ruolo importante nei cambiamenti dei tessuti durante un infarto miocardico acuto (IMA), cioè quando parte del cuore non riceve abbastanza sangue.

Lo studio sui pazienti con sospetto infarto

Uno studio ha coinvolto 763 persone con sintomi che potevano far pensare a un infarto. Di queste, 132 sono state confermate con un infarto. Due medici hanno valutato la diagnosi in modo indipendente per garantire precisione.

Risultati importanti

  • Livelli alti di sFlt-1 (> 84 ng/L) e di PlGF (> 20 ng/L) nel sangue sono stati collegati a un rischio maggiore di morte entro un anno dall'infarto.
  • In particolare, il livello di sFlt-1 si è mostrato un indicatore indipendente di rischio, anche considerando altri esami come la troponina ad alta sensibilità (hsTnT) e il NT-proBNP, che sono test comunemente usati per valutare il cuore.

Utilità nella diagnosi

Combinare il test della troponina T con quello di sFlt-1 ha migliorato la capacità di escludere un infarto al momento della visita, con un valore predittivo negativo molto alto (98,3%). Questo significa che se entrambi i test sono normali, è molto probabile che non ci sia un infarto in corso.

Tuttavia, aggiungere i fattori angiogenici ai test più sensibili come la troponina ad alta sensibilità (hsTnT) ha fornito solo un aiuto limitato nella diagnosi.

In conclusione

I fattori angiogenici, in particolare sFlt-1, possono essere utili per valutare il rischio e supportare la diagnosi di infarto miocardico acuto. La loro combinazione con alcuni test tradizionali migliora la capacità di escludere un infarto quando i risultati sono normali. Tuttavia, il loro contributo aggiuntivo rispetto ai test più sensibili è limitato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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