Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due gruppi di pazienti con stenosi carotidea:
- 1.118 pazienti trattati con chirurgia tradizionale chiamata endoarterectomia carotidea.
- 1.084 pazienti trattati con angioplastica e posizionamento di uno stent, una procedura meno invasiva.
La scelta del trattamento è stata fatta in base a motivi tecnici o clinici specifici per ogni paziente.
Risultati a breve termine
Entro 30 giorni dall’intervento, il rischio di ictus o morte è stato simile nei due gruppi:
- 2,8% per chi ha fatto angioplastica con stent.
- 2,0% per chi ha fatto la chirurgia tradizionale.
Il rischio era leggermente più alto nei pazienti con sintomi rispetto a quelli senza, ma non c’erano differenze importanti tra i due tipi di trattamento.
Risultati a lungo termine
Dopo 5 anni:
- La sopravvivenza è stata dell’82% per chi ha fatto angioplastica e del 87,7% per chi ha fatto chirurgia.
- Il rischio di ictus o morte è stato simile: 4,7% per angioplastica e 3,7% per chirurgia.
Queste differenze non erano statisticamente significative, cioè non si può dire con certezza che un trattamento sia migliore dell’altro in termini di sicurezza a lungo termine.
Fattori che influenzano i risultati
Lo studio ha evidenziato che:
- Il trattamento con statine (farmaci per il colesterolo) e la presenza di sintomi erano legati a un maggior rischio di eventi.
- L’età e il sesso non sembravano influenzare i risultati.
In conclusione
Entrambi i trattamenti, chirurgia tradizionale e angioplastica con stent, mostrano risultati simili sia a breve che a lungo termine per pazienti con stenosi carotidea. La scelta del metodo dipende da diversi fattori clinici e tecnici. È importante seguire le indicazioni del medico e continuare le terapie per mantenere la salute delle arterie.