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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/12/2023 Lettura: ~3 min

L'influenza delle stagioni sulla pressione arteriosa

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Studio presentato al congresso Hypertension Scientific Session 2023, Boston, settembre 2023.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

La pressione arteriosa, cioè la forza del sangue contro le pareti delle arterie, può variare durante l'anno a causa dei cambiamenti stagionali. Queste variazioni sono normali, ma possono influire in modo diverso su chi ha problemi di pressione alta. Scopriamo insieme cosa significa e cosa è emerso da uno studio recente.

Che cosa significa la stagionalità per la pressione arteriosa

Il nostro corpo segue dei ritmi naturali che cambiano nel tempo. Alcuni di questi ritmi durano circa 24 ore (chiamati ritmi circadiani), mentre altri possono durare più o meno di 24 ore. Tra quelli più lunghi ci sono i ritmi stagionali, cioè i cambiamenti che avvengono con le diverse stagioni dell'anno.

Le stagioni influenzano molte cose, come la durata del giorno e della notte, la temperatura e il clima. Questi cambiamenti possono avere effetti sul nostro organismo, compreso il sistema cardiovascolare, che controlla il cuore e i vasi sanguigni.

Come le stagioni influenzano la pressione arteriosa

In persone sane, queste variazioni stagionali sono generalmente ben tollerate. Tuttavia, chi soffre di ipertensione (pressione alta) può essere più sensibile a questi cambiamenti, con un possibile peggioramento della pressione in certi periodi dell'anno.

Negli ultimi anni, è stato osservato che il rischio di complicazioni legate all'ipertensione può aumentare durante l'inverno. Non è ancora chiaro esattamente perché, ma si pensa che il freddo possa far aumentare la pressione arteriosa.

Lo studio presentato al congresso Hypertension Scientific Session 2023

Durante un importante congresso scientifico tenutosi a Boston nel 2023, sono stati presentati i risultati di uno studio che ha analizzato come la pressione arteriosa cambia con le stagioni in pazienti ipertesi.

Lo studio ha coinvolto oltre 60.000 pazienti con ipertensione, monitorati in modo regolare durante tutto l'anno. I ricercatori hanno confrontato i valori medi della pressione sistolica (la pressione quando il cuore batte) nelle diverse stagioni e hanno valutato quanti pazienti avevano una pressione ben controllata (cioè inferiore a 140/90 mmHg).

Risultati principali

  • In inverno, la pressione sistolica media era più alta di circa 0,5 mmHg rispetto alla media annuale.
  • In inverno, c'era circa l'8% in meno di pazienti con pressione ben controllata.
  • In estate, la pressione sistolica media era più bassa di quasi 1 mmHg rispetto alla media annuale.
  • In estate, il numero di pazienti con pressione ben controllata era superiore del 10%.

Perché avvengono queste variazioni?

Il freddo invernale può causare una contrazione dei vasi sanguigni (vasocostrizione), che aumenta la resistenza al passaggio del sangue e quindi la pressione. Al contrario, il caldo estivo favorisce l'allargamento dei vasi (vasodilatazione), riducendo la pressione.

Altri fattori che possono influenzare la pressione in modo stagionale includono i cambiamenti nella luce solare, le abitudini alimentari, l'attività fisica e il ritmo sonno-veglia.

Implicazioni pratiche

Questi risultati suggeriscono che la stagione in cui si misura la pressione può influenzare la diagnosi e il controllo dell'ipertensione. Per esempio, un paziente potrebbe risultare più o meno "ben controllato" a seconda del periodo dell'anno.

È importante che futuri studi approfondiscano come queste variazioni stagionali influiscono sul rischio di eventi come infarti o ictus e se sia necessario adattare le terapie in base alla stagione.

In conclusione

La pressione arteriosa può variare durante l'anno a causa delle stagioni, con valori generalmente più alti in inverno e più bassi in estate. Queste variazioni sono importanti soprattutto per chi ha l'ipertensione, perché possono influenzare il controllo della pressione e il rischio di complicazioni. La ricerca continua per capire meglio questi effetti e come gestirli al meglio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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