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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/02/2011 Lettura: ~2 min

Il pVAD utile nello shock cardiogeno severo refrattario

Fonte
J Am Coll Cardiol, 2011; 57:688-696.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo shock cardiogeno severo refrattario è una condizione grave in cui il cuore non riesce più a pompare sangue in modo efficace, nonostante l'uso di farmaci e dispositivi di supporto. In questi casi, un dispositivo chiamato pVAD può aiutare a migliorare la funzione del cuore e la circolazione sanguigna. Questo testo spiega in modo semplice come il pVAD può essere utile e quali risultati si possono aspettare.

Che cos'è il pVAD

Il pVAD è un dispositivo di assistenza ventricolare percutaneo, cioè un apparecchio che aiuta il cuore a pompare il sangue senza bisogno di un intervento chirurgico invasivo. Viene usato in situazioni molto gravi, come lo shock cardiogeno severo refrattario, quando il cuore non risponde più ai trattamenti tradizionali.

Come funziona il pVAD nello shock cardiogeno

Nei pazienti con shock cardiogeno severo che non migliorano con farmaci vasopressori (che aiutano a mantenere la pressione del sangue) e con il contro pulsatore aortico (un dispositivo che aiuta il cuore a pompare), il pVAD può invertire rapidamente il peggioramento della circolazione sanguigna.

Risultati osservati con il pVAD

  • L'indice cardiaco, che misura la quantità di sangue pompata dal cuore, è migliorato da valori molto bassi (0.52 l/min per metro quadrato) a valori quasi normali (3.0 l/min per metro quadrato).
  • La pressione arteriosa sistolica, cioè la pressione del sangue nelle arterie durante la contrazione del cuore, è aumentata da 75 mmHg a 100 mmHg, segno di una migliore circolazione.
  • La diuresi, cioè la quantità di urina prodotta, è aumentata molto, da circa 70 ml al giorno a 1200 ml al giorno, indicando un miglior funzionamento dei reni.
  • La pressione nella piccola circolazione polmonare (wedge pressure capillare polmonare) si è ridotta, segno di minor stress sul cuore e sui polmoni.
  • I livelli di acido lattico, che aumentano quando i tessuti non ricevono abbastanza ossigeno, sono diminuiti significativamente.
  • I valori di creatinina, un indicatore della funzione renale, sono migliorati.

Durata del trattamento e mortalità

Il dispositivo è stato utilizzato in media per circa 6 giorni. La mortalità a 30 giorni è stata del 40.2%, mentre a 6 mesi è salita al 45.3%. Questi dati mostrano che, pur essendo una condizione molto grave, il supporto con pVAD è sicuro ed efficace nel migliorare la funzione cardiaca e la circolazione.

In conclusione

Il pVAD è un dispositivo importante per aiutare i pazienti con shock cardiogeno severo refrattario che non rispondono ad altri trattamenti. Questo apparecchio migliora la funzione del cuore, la pressione del sangue e la funzione renale, contribuendo a stabilizzare la situazione clinica in condizioni molto critiche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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