Che cos’è l’ECG preospedaliero
L’ECG, o elettrocardiogramma, è un esame che registra l’attività elettrica del cuore. Quando viene fatto prima di arrivare in ospedale, può fornire informazioni utili ai medici per iniziare subito il trattamento giusto.
Come funziona nella pratica
- Paramedici appositamente formati eseguono l’ECG direttamente sul luogo dell’emergenza.
- Viene utilizzato un apparecchio con 5 elettrodi che registra un ECG a 12 derivazioni, cioè da diverse angolazioni del cuore.
- Il risultato viene trasmesso rapidamente al pronto soccorso, dove viene stampato e valutato.
I benefici principali
- Il tempo medio dall’allerta al primo ECG è stato di 20 minuti con l’ECG preospedaliero, contro 79 minuti se l’ECG viene fatto solo in ospedale.
- Il tempo trascorso sul luogo dell’emergenza aumenta di soli 2 minuti, un piccolo sacrificio per un grande vantaggio.
- Nei pazienti con forme meno gravi di infarto o angina instabile, il farmaco viene somministrato più rapidamente.
- Nei pazienti con infarto più grave (STEMI), si osserva una tendenza a interventi più rapidi e a un minor rischio di morte.
Lo studio
Lo studio ha coinvolto oltre 4.000 persone con sintomi di emergenza cardiaca. Il 74% ha ricevuto un ECG preospedaliero. I paramedici sono stati formati per eseguire e trasmettere l’esame, migliorando così il coordinamento con l’ospedale.
In conclusione
Fare un ECG prima di arrivare in ospedale permette di ridurre i tempi per iniziare il trattamento nelle emergenze cardiache. Questo semplice metodo aiuta a intervenire più velocemente e può migliorare la prognosi, soprattutto nei casi più gravi.