Che cosa è l'acido folico e l'omocisteina
L'acido folico è una vitamina del gruppo B che può aiutare a ridurre i livelli di una sostanza nel sangue chiamata omocisteina. L'omocisteina, se presente in quantità elevate, può aumentare il rischio di malattie cardiache, in particolare le malattie ischemiche, cioè problemi causati da un ridotto flusso di sangue al cuore.
Perché l'acido folico non sempre sembra efficace
Gli studi hanno mostrato risultati diversi riguardo all'efficacia dell'acido folico nel prevenire eventi cardiaci. Una possibile spiegazione riguarda l'uso contemporaneo di aspirina o altri farmaci che impediscono alle piastrine di aggregarsi (cioè di formare coaguli). L'aspirina è spesso usata da chi ha già problemi cardiaci.
L'omocisteina tende a far aggregare le piastrine, aumentando il rischio di coaguli e quindi di eventi cardiaci. Tuttavia, se una persona assume aspirina, questo effetto può essere bloccato, rendendo difficile vedere un beneficio dall'acido folico.
Cosa ha scoperto la nuova analisi
- Gli studi fatti su persone che usano meno aspirina mostrano che l'acido folico può ridurre gli eventi cardiaci.
- Negli studi dove l'uso di aspirina è molto alto, l'acido folico non sembra avere questo effetto protettivo.
Questo suggerisce che l'acido folico potrebbe essere più utile nella prevenzione primaria, cioè prima che si manifestino problemi cardiaci, quando di solito non si usa aspirina. Invece, nella prevenzione secondaria, cioè dopo che una persona ha già avuto problemi cardiaci e prende aspirina, l'acido folico non sembra aggiungere benefici.
Il ruolo della genetica
Alcuni studi genetici hanno mostrato che persone con una particolare variante del gene MTHFR (chiamata TT) hanno livelli più alti di omocisteina e un rischio maggiore di malattie cardiache rispetto a chi ha un'altra variante (CC) con livelli più bassi di omocisteina.
Risultati principali della ricerca
- Chi ha la variante TT ha circa il 16% in più di probabilità di sviluppare malattie cardiache rispetto a chi ha la variante CC.
- In 14 studi con quasi 40.000 partecipanti, l'assunzione di vitamine del gruppo B, incluso l'acido folico, ha ridotto l'omocisteina nel sangue ma non ha ridotto complessivamente gli eventi cardiaci.
- Analizzando meglio, in studi con basso uso di aspirina, l'acido folico ha ridotto gli eventi cardiaci, mentre in studi con alto uso di aspirina non ha avuto questo effetto.
Tabella riassuntiva
- Uso di aspirina basso: lieve riduzione del rischio di eventi cardiaci con acido folico (rapporto di probabilità 0,94).
- Uso di aspirina alto: nessuna riduzione, anzi un possibile aumento del rischio (rapporto di probabilità 1,09).
In conclusione
L'acido folico potrebbe essere utile per prevenire le malattie cardiache in persone che non assumono aspirina, cioè in prevenzione primaria. Invece, per chi già usa aspirina, come spesso accade dopo un evento cardiaco, l'acido folico non sembra offrire ulteriori vantaggi. Questi risultati invitano a considerare l'acido folico come un possibile aiuto per ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus soprattutto prima che si manifestino problemi.