CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 15/02/2011 Lettura: ~2 min

TRIANA: confronto tra angioplastica primaria e fibrinolisi negli anziani con infarto STEMI

Fonte
European Heart Journal Volume 32, Issue 1, Pp. 51-60.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio TRIANA ha confrontato due trattamenti per l'infarto cardiaco grave in pazienti anziani. L'obiettivo era capire quale metodo fosse più efficace e sicuro per chi ha più di 75 anni. Qui spieghiamo i risultati in modo semplice e chiaro.

Che cos'è lo studio TRIANA

TRIANA è uno studio che ha confrontato due modi per trattare l'infarto miocardico con un'ostruzione importante delle arterie del cuore, chiamato STEMI, in pazienti molto anziani (età 75 anni o più).

I due trattamenti confrontati sono stati:

  • Angioplastica primaria percutanea (pPCI): una procedura in cui si apre l'arteria bloccata con un piccolo tubicino e un palloncino.
  • Fibrinolisi: un trattamento con farmaci che sciolgono il coagulo che blocca l'arteria.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha incluso pazienti con infarto STEMI da meno di 6 ore. Sono stati divisi in modo casuale in due gruppi, uno per ogni trattamento.

L'obiettivo principale era verificare se uno dei due trattamenti riducesse la mortalità, la comparsa di un nuovo infarto o un ictus grave entro 30 giorni.

Risultati principali

  • Lo studio è stato interrotto prima del previsto perché è stato difficile trovare abbastanza pazienti.
  • Alla fine sono stati analizzati 266 pazienti, con un'età media di 81 anni.
  • L'evento principale (morte, nuovo infarto o ictus grave) si è verificato nel 18,9% dei pazienti trattati con angioplastica e nel 25,4% di quelli trattati con fibrinolisi.
  • La differenza tra i due gruppi non è risultata statisticamente significativa, cioè non si può dire con certezza che un trattamento sia migliore dell'altro per questi eventi.
  • Non ci sono state differenze importanti nella mortalità, nel nuovo infarto o nell'ictus grave tra i due gruppi.
  • Un dato importante è che l'ischemia ricorrente (cioè la mancanza di sangue al cuore che si ripresenta) è stata molto meno frequente nei pazienti trattati con angioplastica (0,8%) rispetto a quelli con fibrinolisi (9,7%).
  • Non si sono verificati sanguinamenti gravi in nessuno dei due gruppi.

Analisi combinata e significato

Unendo i dati di questo e di altri studi simili, è emerso che l'angioplastica primaria tende a ridurre la mortalità, il nuovo infarto o l'ictus entro 30 giorni rispetto alla fibrinolisi nei pazienti anziani.

In conclusione

Per i pazienti anziani con infarto STEMI, l'angioplastica primaria rimane il trattamento preferito per riaprire l'arteria bloccata. Tuttavia, la fibrinolisi resta una valida alternativa quando l'angioplastica non è disponibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA