Che cosa sono le endoprotesi
Le endoprotesi sono dei tubi di grande dimensione, simili a piccoli cilindri metallici chiamati stent, ricoperti da materiali che il corpo umano tollera bene. Vengono usate per trattare gli aneurismi dell'aorta, cioè delle dilatazioni anomale e pericolose della parete di questa importante arteria.
Come si posizionano
Il posizionamento delle endoprotesi avviene con una procedura chiamata percutanea, cioè senza dover aprire il corpo. Si pratica un piccolo foro in un'arteria, solitamente quella femorale, che si trova nell'inguine.
Attraverso questo foro si inseriscono dei tubicini sottili chiamati cateteri. Con l'aiuto di un liquido speciale chiamato mezzo di contrasto, che rende visibili i vasi sanguigni sotto i raggi X, il medico individua l'aneurisma.
Successivamente, si fa avanzare un catetere speciale con l'endoprotesi montata all'estremità fino alla zona dell'aneurisma. L'endoprotesi viene quindi rilasciata, posizionandola in modo che le sue estremità aderiscano alle parti sane della parete dell'aorta.
Cosa succede dopo l'inserimento
Una volta posizionata l'endoprotesi, il vaso riprende il suo normale diametro. Il sangue scorre all'interno del tubo, evitando di passare nella parte dilatata che è stata esclusa.
La porzione di aneurisma esclusa dal flusso sanguigno si riempie di coaguli (chiamati trombi) e non rappresenta più un rischio per la salute.
In conclusione
Le endoprotesi sono strumenti importanti per trattare gli aneurismi dell'aorta in modo meno invasivo rispetto alla chirurgia tradizionale. Vengono inserite attraverso un piccolo accesso nell'arteria e permettono di isolare la parte malata del vaso, ripristinando un flusso sanguigno sicuro e riducendo i rischi per il paziente.