Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto più di 10.000 persone con ipertensione (pressione alta) e almeno altri tre fattori che aumentano il rischio di malattie del cuore. Tutti avevano livelli di colesterolo totale non troppo elevati e nessuna malattia coronarica nota.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto atorvastatina (un farmaco che aiuta a ridurre il colesterolo) e l'altro un placebo (una pillola senza principio attivo). L'obiettivo principale era vedere quanti hanno avuto un infarto miocardico (un attacco di cuore), sia fatale che non fatale.
Risultati principali
- Il gruppo degli anziani (età media 71 anni) aveva un rischio più alto di infarto rispetto ai più giovani (età media 57 anni).
- Dopo circa 3 anni, l'uso di atorvastatina ha ridotto il rischio di infarto in modo simile in entrambi i gruppi: circa il 37% in meno negli anziani e il 33% in meno nei giovani.
- Gli anziani hanno avuto più effetti collaterali rispetto ai giovani, ma non c'erano differenze significative tra chi prendeva atorvastatina e chi assumeva placebo all'interno di ciascun gruppo.
Cosa significa questo
Atorvastatina è efficace nel ridurre il rischio di eventi gravi al cuore sia nelle persone più giovani che in quelle più anziane con ipertensione. Tuttavia, poiché gli anziani hanno un rischio più alto di infarto, i benefici del farmaco sono maggiori in questa fascia di età.
In conclusione
Atorvastatina può aiutare a prevenire infarti sia nei giovani che negli anziani con pressione alta. I vantaggi sono evidenti in entrambe le età, ma risultano più importanti negli anziani, che hanno un rischio maggiore di problemi cardiaci.