Che cosa è stato studiato
Un gruppo di 204 pazienti con fibrillazione atriale permanente, una forma comune di aritmia cardiaca, è stato seguito dopo aver subito una cardioversione elettrica, una procedura che serve a riportare il cuore a un ritmo normale.
Come è stato condotto lo studio
- Tutti i pazienti hanno assunto PUFA (acidi grassi polinsaturi) per 3 grammi al giorno nei giorni prima della cardioversione.
- Dopo la procedura, i pazienti sono stati divisi casualmente in due gruppi: uno ha continuato a prendere PUFA (2 grammi al giorno), l'altro ha ricevuto un placebo, cioè una sostanza senza effetto attivo.
- Il trattamento è durato 6 mesi e i medici hanno monitorato il ritmo cardiaco con controlli regolari e strumenti elettronici.
- Lo scopo principale era verificare quante persone avessero una recidiva di fibrillazione atriale, cioè il ritorno dell'aritmia.
Risultati principali
- Il 91,7% dei pazienti ha avuto un ripristino del ritmo cardiaco normale.
- La fibrillazione atriale è ricomparsa in circa il 59% dei pazienti che assumevano PUFA e nel 51% di quelli con placebo.
- Il tempo medio prima della recidiva è stato simile tra i due gruppi: circa 83 giorni per chi assumeva PUFA e 106 giorni per chi assumeva placebo.
- Questi dati mostrano che i PUFA non hanno avuto un effetto significativo nel prevenire il ritorno dell'aritmia.
In conclusione
Questo studio indica che l'assunzione di PUFA non riduce la probabilità di recidiva della fibrillazione atriale dopo la cardioversione elettrica. Pertanto, i PUFA non sembrano utili per questo scopo specifico.