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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/02/2011 Lettura: ~3 min

La Fractional Flow Reserve (FFR): cos'è e come si usa

Fonte
Pijls et al, N Engl J Med 1996; studio FAME, N Engl J Med 2009

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1024 Sezione: 24

Introduzione

La Fractional Flow Reserve (FFR) è un esame che aiuta i cardiologi a capire se un restringimento nelle arterie del cuore è davvero pericoloso e necessita di un trattamento. Questo test si esegue durante una coronarografia e fornisce informazioni importanti per decidere la migliore cura, in modo sicuro e preciso.

Che cos'è la Fractional Flow Reserve (FFR)?

La FFR è un metodo che misura la pressione del sangue all'interno delle arterie coronariche, cioè i vasi che portano sangue al cuore. Serve a capire se un restringimento (stenosi) in queste arterie riduce in modo significativo il flusso di sangue e può causare problemi al cuore.

Perché si usa la FFR?

Durante una coronarografia, il cardiologo può vedere:

  • una stenosi molto grave, che quasi blocca il vaso (circa il 99% di restringimento), in questo caso è chiaro che serve un trattamento;
  • una stenosi di gravità intermedia (tra il 50% e il 70%), dove non è facile capire se il restringimento è la causa dei sintomi o se serve intervenire.

In questi casi, la FFR aiuta a capire se il restringimento limita davvero il flusso di sangue e quindi se è utile fare un trattamento come l'angioplastica.

Come funziona la misurazione della FFR?

Durante la coronarografia, si utilizza una guida speciale con un piccolo sensore di pressione all'estremità. Questa guida viene posizionata oltre il restringimento nell'arteria coronarica.

  • Si misura la pressione prima della stenosi (prossimale) e dopo la stenosi (distale).
  • Per ottenere una misurazione affidabile, si induce una condizione chiamata iperemia massimale, cioè una massima dilatazione dei vasi sanguigni, usando un farmaco chiamato adenosina.
  • La FFR è il rapporto tra la pressione dopo la stenosi e quella prima della stenosi durante questa massima dilatazione.

Cosa indicano i valori della FFR?

  • Un valore di 1 significa che il flusso di sangue non è ostacolato, cioè l'arteria è sana.
  • Un valore uguale o inferiore a 0,75 indica che la stenosi è significativa e limita il flusso di sangue, causando ischemia (mancanza di ossigeno al cuore).
  • Un valore tra 0,75 e 0,80 è considerato un'area grigia, ma generalmente sotto 0,80 si valuta la necessità di trattamento.
  • Un valore superiore a 0,90 dopo un intervento indica un buon risultato dell'angioplastica.

Come si esegue concretamente la FFR?

La procedura è parte della coronarografia e prevede:

  • posizionare la guida con il sensore di pressione oltre la stenosi;
  • misurare la pressione aortica e quella distale alla stenosi;
  • somministrare adenosina per dilatare i vasi e ottenere l'iperemia massimale;
  • calcolare automaticamente il valore di FFR con apparecchiature specifiche.

Prima della misurazione si somministrano anche farmaci come la nitroglicerina e l'eparina per sicurezza.

Quali sono i benefici della FFR?

  • Permette di identificare con precisione quali stenosi sono pericolose e richiedono trattamento.
  • Evita interventi inutili su stenosi che non causano problemi, riducendo rischi e costi.
  • In pazienti con più stenosi, aiuta a scegliere quali trattare per migliorare la prognosi.

Altre metodiche a confronto

Oltre alla FFR, esistono altre tecniche invasive come l'ecografia intracoronarica (ICUS) e la tomografia a coerenza ottica (OCT) che forniscono immagini dettagliate delle placche nelle arterie. La FFR è preferita per valutare l'impatto funzionale delle stenosi, mentre l'ICUS aiuta a vedere la struttura e a guidare il posizionamento dello stent.

In conclusione

La Fractional Flow Reserve è un esame sicuro e utile per capire se un restringimento nelle arterie del cuore limita il flusso di sangue e necessita di trattamento. Aiuta i cardiologi a prendere decisioni più precise, migliorando la cura e la sicurezza dei pazienti con problemi coronarici.

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