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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/02/2011 Lettura: ~4 min

Metodiche interventistiche cardiologiche principali

Aggiornato il 08/02/2026

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Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

In cardiologia esistono diverse tecniche per trattare problemi al cuore senza ricorrere sempre alla chirurgia tradizionale. Queste procedure, chiamate percutanee, permettono di intervenire direttamente sul cuore o sui vasi sanguigni attraverso piccoli accessi, offrendo soluzioni efficaci e meno invasive. Qui spieghiamo in modo semplice alcune delle metodiche più utilizzate.

Valvuloplastica Mitralica Percutanea (VMP)

La valvuloplastica mitralica percutanea è una procedura che serve ad allargare l'apertura della valvola mitrale del cuore senza dover fare un intervento chirurgico aperto. Viene fatta in pazienti che hanno una stenosi mitralica significativa, cioè un restringimento importante della valvola (area minore di 1,5 cm²) e che presentano sintomi. In alcuni casi, anche pazienti senza sintomi possono essere trattati se hanno un alto rischio di complicazioni come trombi o problemi di pressione nei polmoni.

Questa procedura è indicata soprattutto quando la valvola ha caratteristiche adatte (valutazione chiamata "score di Wilkins" minore o uguale a 8) e quando l'intervento chirurgico è rischioso o non consigliato. Un'importante controindicazione è la presenza di trombi (coaguli) nell'atrio sinistro del cuore. Se i coaguli sono nell'orecchietta atriale, si può valutare un trattamento anticoagulante per alcuni mesi e ripetere gli esami prima di decidere.

Intervento Coronarico Percutaneo (PCI)

La PCI è un insieme di procedure per migliorare il flusso di sangue nelle arterie coronarie, che portano sangue al cuore. La più comune è l'angioplastica, che consiste nell'allargare un'arteria ristretta, spesso con l'inserimento di uno stent, un piccolo tubicino che mantiene aperto il vaso.

Per accedere alle arterie si usa generalmente un'arteria del braccio (radiale) o della gamba (femorale). La scelta dipende dalle condizioni del paziente e dall'esperienza del medico. Altre vie di accesso sono più rare e usate solo se le prime non sono possibili.

Chiusura Percutanea del Forame Ovale Pervio (PFO)

Il Forame Ovale Pervio è un'apertura naturale tra i due atri del cuore che normalmente si chiude dopo la nascita. In circa il 25-30% degli adulti questa chiusura non avviene completamente, lasciando una comunicazione tra atrio destro e sinistro.

Questa condizione è spesso innocua, ma in alcuni casi può essere associata a problemi come ictus o embolie. La chiusura percutanea è una procedura che permette di chiudere questa apertura senza chirurgia, inserendo un dispositivo attraverso i vasi sanguigni.

Fractional Flow Reserve (FFR)

La FFR è una tecnica usata durante la coronarografia per capire se una stenosi (restringimento) nelle arterie coronarie riduce davvero il flusso di sangue al cuore e quindi necessita di trattamento. Questo è particolarmente utile quando la stenosi è di gravità intermedia (tra il 50% e il 70%), cioè non chiaramente grave o lieve.

Misurando la pressione prima e dopo la stenosi si può valutare l'impatto sul flusso sanguigno e decidere se intervenire con angioplastica o altro.

Coronarografia

La coronarografia è un esame invasivo che permette di vedere direttamente le arterie coronarie tramite l'iniezione di un mezzo di contrasto e l'uso di raggi X. Serve a diagnosticare eventuali restringimenti o ostruzioni e può essere seguita da un intervento terapeutico come l'angioplastica.

Le indicazioni a questo esame sono stabilite da linee guida internazionali e dipendono dai sintomi, dai risultati di altri test e dalla situazione clinica del paziente.

Impianto Percutaneo della Valvola Aortica (TAVI)

La stenosi valvolare aortica è una malattia in cui la valvola aortica si restringe lentamente, rendendo difficile il passaggio del sangue dal cuore al resto del corpo. È molto comune negli anziani e si manifesta dopo molti anni senza sintomi.

Il TAVI è una tecnica che permette di sostituire la valvola aortica malata senza aprire il torace, inserendo una nuova valvola tramite un catetere, spesso attraverso l'arteria femorale. Questa procedura è particolarmente utile in pazienti anziani o con rischi elevati per la chirurgia tradizionale.

In conclusione

Le metodiche percutanee in cardiologia offrono soluzioni meno invasive per trattare diverse malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Queste procedure sono scelte in base alle caratteristiche del paziente e della malattia, con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita e ridurre i rischi legati agli interventi chirurgici tradizionali.

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