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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/02/2011 Lettura: ~2 min

Terapia antiaggregante e anticoagulante per intervento coronarico percutaneo (PCI)

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice le terapie usate per preparare e seguire un intervento chiamato PCI, che serve a migliorare il flusso del sangue nelle arterie del cuore. Le terapie coinvolgono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli durante e dopo l'intervento.

Che cos'è la PCI elettiva

La PCI (intervento coronarico percutaneo) elettiva è una procedura programmata per aprire arterie del cuore ristrette o bloccate. Prima e dopo l'intervento si usano farmaci per evitare che si formino coaguli di sangue.

Terapia antiaggregante

Questi farmaci aiutano a impedire che le piastrine, che sono cellule del sangue coinvolte nella coagulazione, si attacchino tra loro formando grumi.

  • ASA (acido acetilsalicilico): si prende una dose iniziale (carico) di 150-300 mg per bocca o 250-500 mg per via endovenosa, seguita da una dose di mantenimento di 75-100 mg al giorno per bocca. È importante che questo farmaco sia già in uso al momento dell'intervento.
  • Clopidogrel: se viene preso almeno 6 ore prima della PCI, si usa una dose iniziale di 300 mg per bocca e poi 75 mg al giorno. Se invece si inizia meno di 6 ore prima (almeno 2 ore prima è consigliato), la dose iniziale è di 600 mg, seguita da 75 mg al giorno oppure 150 mg al giorno per 1-2 settimane e poi 75 mg al giorno.

La combinazione di questi due farmaci (duplice antiaggregazione) va mantenuta per:

  • circa 1 mese se viene impiantato uno stent metallico semplice (Bare Metal Stent, BMS)
  • da 6 a 12 mesi o più se viene impiantato uno stent medicato (Drug Eluting Stent, DES)

Inibitori delle GP IIb-IIIa sono farmaci che bloccano un altro meccanismo di aggregazione delle piastrine. Vengono usati solo in situazioni particolari durante l'intervento, come la presenza di trombi (coaguli), flusso rallentato del sangue, chiusura di un vaso o lesioni complesse.

Terapia anticoagulante

Questi farmaci riducono la capacità del sangue di formare coaguli agendo su altre sostanze coinvolte nella coagulazione.

  • Eparina non frazionata (UHF): si somministra in dosi di 70-100 unità per chilogrammo di peso corporeo se non si usano gli inibitori delle GP IIb-IIIa. Se invece questi inibitori sono usati, la dose di eparina è ridotta a 50-70 unità per chilogrammo.
  • Enoxaparina: è un altro tipo di anticoagulante che può essere usato al posto dell'eparina non frazionata, con una dose di 0,5-0,75 mg per chilogrammo per via endovenosa.

In conclusione

Prima e durante l'intervento PCI, si utilizzano farmaci antiaggreganti e anticoagulanti per prevenire la formazione di coaguli nel cuore. L'uso e la durata di questi farmaci dipendono dal tipo di stent impiantato e dalle condizioni specifiche del paziente. Queste terapie sono fondamentali per garantire il successo dell'intervento e la sicurezza del paziente.

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