Che cos’è la microalbuminuria e perché è importante
La microalbuminuria significa che una piccola quantità di albumina, una proteina normalmente presente nel sangue, si trova nelle urine. Questo è uno dei primi segnali di danno ai reni nei pazienti con diabete e fa parte di una condizione chiamata sindrome metabolica. Inoltre, la microalbuminuria è un segnale che aumenta il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni.
Quando viene diagnosticato il diabete, circa un quarto delle persone ha già livelli elevati di albumina nelle urine. Senza un trattamento adeguato, in circa il 30% di questi pazienti la situazione può peggiorare fino a una forma più grave di danno renale entro 20-25 anni.
Lo studio DEMAND: cosa è stato fatto
Lo studio DEMAND è stato realizzato per capire meglio come la microalbuminuria si presenta e si evolve nei pazienti con diabete di tipo 2. Sono stati coinvolti 55 centri specializzati in tutta Italia, che hanno esaminato un gruppo casuale di pazienti con diabete.
Ai pazienti è stato misurato il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine (chiamato ACR) per valutare la presenza di microalbuminuria. Sono stati raccolti anche dati clinici e informazioni personali per capire quali pazienti hanno più probabilità di sviluppare questo problema.
Dopo un anno, i pazienti sono stati rivisti per ripetere le misurazioni e valutare se la situazione fosse migliorata, peggiorata o rimasta stabile.
Risultati principali dello studio
- Alla prima valutazione, circa il 19% dei pazienti aveva microalbuminuria e il 3.5% una forma più grave chiamata macroalbuminuria.
- Lo studio ha identificato 7 gruppi di pazienti con diversi livelli di rischio di microalbuminuria, basandosi su fattori come il controllo della glicemia (HbA1c), la circonferenza vita e il fumo.
- Il rischio di avere microalbuminuria può variare fino a 13 volte tra i diversi gruppi, con i pazienti con glicemia alta, circonferenza vita aumentata e retinopatia (problemi agli occhi) più a rischio.
- Altri fattori che aumentano il rischio sono l’età avanzata, la pressione sanguigna alta e livelli bassi di colesterolo "buono" (HDL).
- Nonostante l’importanza di monitorare la microalbuminuria ogni anno, solo metà dei pazienti con diabete viene controllata regolarmente.
Obesità e progressione del danno renale
La seconda parte dello studio ha mostrato che il aumento del peso e della circonferenza vita è legato a un peggioramento della microalbuminuria:
- Circa il 27% dei pazienti ha avuto un peggioramento del rapporto albumina/creatinina dopo un anno.
- Circa il 24% ha mostrato un miglioramento.
- Il rischio di peggioramento aumentava del 7% per ogni 5 cm in più di circonferenza vita e del 17% per ogni aumento di una unità del BMI (indice che misura il peso rispetto all’altezza).
- Il rischio cresceva anche con la durata più lunga del diabete.
Questi risultati indicano che perdere peso e ridurre l’obesità addominale può aiutare a rallentare o migliorare il danno renale nei pazienti con diabete.
Perché l’obesità influisce sui reni
Il legame tra obesità e danno renale non è ancora completamente chiaro, ma probabilmente coinvolge:
- La produzione di sostanze infiammatorie da parte del grasso viscerale (quello intorno agli organi).
- L’attivazione di sistemi che aumentano la pressione sanguigna e il lavoro del cuore.
In ogni caso, lo studio mostra che anche piccoli cambiamenti nel peso corporeo possono influenzare rapidamente la quantità di albumina nelle urine.
In conclusione
Lo studio DEMAND conferma che la microalbuminuria è un segno precoce importante di danno renale nei pazienti con diabete di tipo 2. Il rischio di svilupparla varia molto tra le persone, in base a fattori come il controllo della glicemia, la circonferenza vita, il fumo, l’età e la pressione sanguigna.
Un aumento del peso corporeo e dell’obesità addominale è associato a un peggioramento della funzione renale. Per questo motivo, ridurre il peso e l’obesità viscerale può essere una strategia importante per proteggere i reni e il cuore in chi ha il diabete.