Che cos'è la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS)
L’OSAS è un disturbo in cui, durante il sonno, si interrompe temporaneamente il passaggio dell’aria attraverso il naso e la bocca. Queste interruzioni, chiamate apnee, possono essere causate da problemi anatomici o funzionali nelle vie aeree superiori, come ad esempio un restringimento dovuto a strutture del viso o della gola. Esistono anche le apnee centrali, che si verificano quando il cervello non invia correttamente il segnale per respirare, spesso legate a problemi cardiaci o neurologici.
Come si diagnostica
La diagnosi si fa con un esame chiamato polisonnografia. Questo test registra diversi parametri durante il sonno, come la presenza e il tipo di apnee, i livelli di ossigeno nel sangue, il ritmo del cuore e le fasi del sonno. Grazie a questo esame si può capire quanto è grave la sindrome.
Chi è più colpito
- L’OSAS può colpire persone di tutte le età, ma è più comune negli uomini tra i 30 e i 60 anni.
- Circa il 4% degli uomini e il 2% delle donne in questa fascia di età ne soffrono, con sintomi come sonnolenza diurna e stanchezza.
- Negli over 60 la frequenza può arrivare all’11%.
Effetti sul cuore e sul corpo
Durante le apnee, il corpo subisce bruschi cambiamenti nel sistema nervoso che regolano il cuore e la pressione sanguigna, causando:
- Frammentazione del sonno e riduzione della qualità del riposo.
- Aumento della pressione arteriosa, che può diventare cronica in circa il 60% dei pazienti.
- Modifiche al cuore, come l’ingrossamento delle sue camere (ipertrofia ventricolare) e alterazioni nella funzione di rilassamento e riempimento.
- Rischio più alto di aritmie (battiti irregolari) e di eventi cardiaci improvvisi, soprattutto durante la notte.
- Presenza di altri fattori di rischio come diabete, obesità, fumo e infiammazione che peggiorano la situazione.
Apnee e scompenso cardiaco
Molti pazienti con insufficienza cardiaca soffrono anche di apnee notturne, sia ostruttive che centrali. Queste ultime sono più frequenti in chi ha una grave compromissione del cuore. Le apnee peggiorano la funzione cardiaca e riducono la sopravvivenza.
Come si può intervenire
Il trattamento dipende dalla gravità e dalla presenza di altre malattie. Le misure più importanti includono:
- Perdita di peso: anche una riduzione del 10% del peso può migliorare significativamente le apnee.
- Cambiamenti nella posizione durante il sonno: dormire su un fianco può aiutare alcune persone.
- Igiene del sonno: evitare alcool e sedativi prima di dormire, smettere di fumare e mantenere orari regolari per andare a letto e svegliarsi.
- Trattamento con CPAP: un apparecchio che mantiene aperte le vie aeree durante il sonno soffiando aria a pressione positiva attraverso una mascherina nasale. Questo è il trattamento più efficace e può ridurre i rischi per il cuore e migliorare la qualità del sonno.
- Interventi chirurgici: in alcuni casi, per correggere problemi anatomici delle vie aeree.
Quando è indicato il trattamento con CPAP
La CPAP viene consigliata in base all’indice di apnea-ipopnea (AHI) e alla presenza di sintomi o malattie associate:
- AHI ≥ 20 o disturbi respiratori (RDI) ≥ 30: trattamento con CPAP.
- AHI tra 5 e 19 o RDI tra 5 e 29 con sintomi o malattie cardiovascolari: trattamento con CPAP.
- AHI tra 5 e 20 o RDI tra 5 e 29 senza sintomi o fattori di rischio: solo controllo nel tempo.
In conclusione
La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno è una condizione comune e spesso non riconosciuta, che può avere gravi conseguenze per il cuore e la salute generale. Una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato, soprattutto con la CPAP, possono migliorare il sonno, ridurre i rischi cardiovascolari e aumentare la qualità e la durata della vita.