Che cos'è la tecnica "Valve in Valve"?
La tecnica "Valve in Valve" consiste nell'impiantare una seconda valvola aortica all'interno della prima, quando questa presenta delle perdite significative di sangue (chiamate "leaks paraprotesici") dopo un impianto transcatetere (TAVI).
Quando si usa questa tecnica?
Questa procedura viene scelta quando la prima valvola non è posizionata perfettamente e provoca perdite che possono essere gravi. In questi casi, la "Valve in Valve" permette di correggere il problema senza dover ricorrere alla chirurgia a cuore aperto.
Altre opzioni disponibili
Oltre alla tecnica "Valve in Valve", ci sono altre possibilità per gestire le perdite dopo l'impianto della valvola, come:
- allargare la valvola con un palloncino,
- spostare la valvola usando un catetere,
- monitorare il paziente senza interventi immediati.
La scelta della strategia migliore dipende dai risultati degli esami e dalla condizione generale del paziente.
Risultati dello studio italiano
Uno studio condotto in Italia su 663 pazienti che hanno ricevuto una valvola aortica con la tecnica TAVI ha mostrato che 24 di loro hanno avuto bisogno della procedura "Valve in Valve" per correggere perdite gravi. I risultati sono stati molto positivi:
- Il successo della procedura è stato del 100% nei pazienti trattati con "Valve in Valve".
- Non si sono verificati problemi gravi come ictus o complicazioni cardiache entro 30 giorni dall'intervento.
- La sopravvivenza e la salute a 12 mesi dopo l'intervento erano simili tra chi ha avuto la seconda valvola e chi no.
- Non sono stati osservati danni alla valvola o nuovi problemi di funzionamento.
Un dato interessante è che i pazienti che hanno avuto bisogno della seconda valvola avevano un anello della valvola (anulus) leggermente più grande rispetto agli altri.
Perché è importante questa tecnica?
La "Valve in Valve" rappresenta una soluzione di emergenza sicura e efficace per correggere un impianto non perfetto, evitando così interventi più invasivi. La possibilità di avere un piano di riserva aumenta la sicurezza e la fiducia dei medici nell’utilizzo della TAVI, una tecnologia ancora in fase di sviluppo e diffusione.
In conclusione
La tecnica "Valve in Valve" è un’opzione valida e sicura per correggere perdite di sangue dopo l’impianto transcatetere della valvola aortica. Offre risultati positivi senza aumentare i rischi per il paziente e può evitare interventi chirurgici più complessi. Questo contribuisce a rendere la TAVI una procedura sempre più affidabile e accettata nella pratica clinica.