Che cosa è stato studiato
Gli esperti hanno raccolto e analizzato molti studi precedenti per capire se i farmaci antipertensivi (cioè quelli usati per abbassare la pressione) possono aiutare anche chi non ha la pressione alta, ma ha già avuto problemi al cuore o ha il diabete.
Come è stata fatta la ricerca
- Hanno cercato studi su grandi banche dati mediche dal 1950 al 2011.
- Da 874 studi trovati, ne hanno scelti 25 che rispondevano a criteri precisi.
Cosa hanno trovato
Le persone che hanno preso questi farmaci, rispetto a chi non li ha presi, hanno avuto un rischio minore di:
- ictus (stroke), con una riduzione del rischio del 23%;
- infarto del miocardio (IMA), con una riduzione del 20%;
- scompenso cardiaco, con una riduzione del 29%;
- eventi cardiovascolari complessivi, con una riduzione del 15%;
- mortalità per cause cardiovascolari, con una riduzione del 17%;
- mortalità per tutte le cause, con una riduzione del 13%.
Quanto è importante questa riduzione
Per ogni 1.000 persone trattate, si sono evitati in media:
- circa 8 ictus;
- 13 infarti (anche se questo dato ha più incertezza);
- 44 eventi cardiovascolari;
- 27 eventi cardiovascolari complessivi;
- 15 morti per cause cardiovascolari (dato con più incertezza);
- 14 morti per qualsiasi causa.
Risultati simili in diversi gruppi di pazienti
Questi benefici sono stati osservati in modo simile in persone con caratteristiche cliniche diverse, confermando la validità dei risultati.
In conclusione
Questa analisi mostra che l'uso di farmaci antipertensivi può essere utile anche in persone che non hanno la pressione alta ma che hanno già avuto problemi cardiaci o hanno il diabete. Questi farmaci aiutano a ridurre il rischio di nuovi problemi al cuore, ictus e mortalità.