Che cos’è la fibrillazione atriale e perché è importante
La fibrillazione atriale (FA) è un tipo di battito cardiaco irregolare molto frequente negli adulti. Colpisce circa il 2% delle persone tra i 50 e i 60 anni e arriva fino al 10% negli over 80. Questo disturbo aumenta il rischio di ictus ischemico, cioè un blocco del flusso di sangue al cervello. Il rischio cresce con l’età: dal 5% negli adulti intorno ai 50-60 anni fino al 35% negli anziani sopra gli 80 anni.
L’ictus causato dalla FA può essere molto grave, con un terzo dei casi che può risultare fatale e oltre un quarto che porta a problemi neurologici importanti.
Chi deve fare la terapia anticoagulante
Con l’invecchiamento della popolazione, è sempre più importante identificare chi ha bisogno di una terapia per prevenire l’ictus. Le linee guida mediche usano un sistema a punti chiamato CHA2DS2-VA-Sc score per valutare il rischio di ictus e decidere chi deve assumere farmaci anticoagulanti.
La terapia anticoagulante orale (TAO)
La terapia anticoagulante orale, in particolare con farmaci chiamati antagonisti della vitamina K (VKA), è stata dimostrata efficace nel ridurre il rischio di ictus rispetto a farmaci antiaggreganti come l’aspirina. Per esempio, i VKA riducono il rischio di ictus del 38% rispetto all’aspirina.
Tuttavia, questi farmaci possono aumentare il rischio di sanguinamenti, specialmente nel cervello e in altre parti del corpo. Questo rischio è più alto nelle fasi iniziali del trattamento e nelle persone anziane.
Inoltre, circa la metà dei pazienti con indicazione a questi farmaci può avere difficoltà a prenderli, per esempio a causa di problemi di salute come insufficienza epatica o renale, ulcere, pressione alta non controllata o altre condizioni che aumentano il rischio di sanguinamento.
È importante anche considerare le interazioni con altri farmaci e la necessità di controlli regolari del sangue (INR) per mantenere la dose giusta. Questi fattori possono rendere difficile seguire correttamente la terapia, e circa il 38% dei pazienti interrompe il trattamento ogni anno.
Per superare alcune di queste difficoltà, sono stati sviluppati nuovi farmaci anticoagulanti chiamati inibitori diretti della trombina (come dabigatran e apixaban), che offrono un effetto più stabile e non richiedono controlli frequenti.
La chiusura percutanea dell’auricola sinistra
Il cuore ha una piccola sacca chiamata auricola sinistra, dove si formano nella maggior parte dei casi i coaguli di sangue che possono causare ictus nelle persone con FA.
Per questo motivo, è stata sviluppata una procedura chiamata chiusura percutanea dell’auricola sinistra, che consiste nell’inserire un piccolo dispositivo attraverso i vasi sanguigni per chiudere questa sacca e prevenire la formazione di coaguli.
Il primo dispositivo usato è stato il PLAATO, che ha dimostrato di ridurre il rischio di ictus nei pazienti che non potevano assumere anticoagulanti. Oggi si usano principalmente due dispositivi:
- WATCHMAN: una rete che si ancora alla parete dell’auricola e impedisce la formazione di coaguli.
- Amplatzer cardiac plug (ACP): un dispositivo formato da una rete e una membrana che chiude completamente l’apertura dell’auricola.
La procedura si esegue con un catetere inserito nel cuore attraverso una vena, guidata da ecografie e raggi X.
Prima dell’intervento, un’ecografia speciale (transesofagea) serve a valutare la forma dell’auricola e a escludere la presenza di coaguli, che rappresenterebbero una controindicazione.
Studi hanno mostrato che la chiusura dell’auricola è sicura ed efficace nel ridurre il rischio di ictus, soprattutto nei pazienti che non possono assumere anticoagulanti o che hanno difficoltà a mantenere un controllo adeguato della terapia farmacologica.
Come ogni procedura, può avere complicanze, anche se rare, come spostamento del dispositivo o infezioni.
In conclusione
La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, soprattutto negli anziani. La terapia anticoagulante è la strategia principale per prevenire questi eventi, ma non è adatta a tutti. La chiusura percutanea dell’auricola sinistra è un’alternativa valida e sicura per chi non può assumere anticoagulanti o ha difficoltà a gestirli, offrendo una buona protezione contro l’ictus.