Che cosa significa aterosclerosi accelerata dopo stent medicati
L'aterosclerosi è un processo in cui si accumulano sostanze grasse e cellule infiammatorie all'interno delle pareti delle arterie, formando delle placche. Quando si impianta uno stent medicato (DES), cioè un tubicino che rilascia farmaci per mantenere aperta l'arteria, questa aterosclerosi può svilupparsi più rapidamente e più spesso rispetto agli stent senza farmaco (bare metal stent).
Cosa è stato osservato nello studio
- Lo studio ha analizzato 299 casi di autopsia con più di 400 lesioni trattate con stent impiantati da più di 30 giorni.
- È stato trovato che l'aterosclerosi nuova (chiamata neoaterosclerosi) si presenta nel 31% dei casi con stent medicati, contro il 16% con stent non medicati.
- Questa neoaterosclerosi può contenere cellule chiamate macrofagi schiumosi, che indicano infiammazione, oppure una placca chiamata fibroateroma.
- Nei pazienti con stent medicati, i cambiamenti aterosclerotici si manifestano mediamente dopo circa 420 giorni, mentre con gli stent non medicati dopo circa 2160 giorni, cioè molto più tardi.
- I primi segni di questi cambiamenti si vedono già dopo 70-120 giorni con stent medicati che rilasciano farmaci diversi, e solo dopo circa 900 giorni con stent non medicati.
Perché è importante
Questi risultati suggeriscono che la trombosi tardiva dello stent, cioè la formazione di un coagulo all'interno dello stent dopo molto tempo dall'impianto, potrebbe essere causata anche da questa aterosclerosi che si sviluppa più velocemente all'interno degli stent medicati.
In conclusione
Lo studio mostra che negli stent medicati l'aterosclerosi può comparire prima e più frequentemente rispetto agli stent non medicati. Questo fenomeno, chiamato neoaterosclerosi, può contribuire alla formazione di coaguli all'interno dello stent, aumentando il rischio di trombosi tardiva. Capire questi meccanismi aiuta a migliorare la gestione e la sicurezza dei pazienti con stent.