Che cosa ha studiato lo studio ACCORD
Lo studio ACCORD ha confrontato due modi di gestire il livello di zucchero nel sangue (glicemia) in persone con diabete e rischio elevato di problemi cardiaci:
- Trattamento intensivo: obiettivo di mantenere l'emoglobina glicata (HbA1c) sotto il 6%. L'HbA1c è un esame che misura la media del glucosio nel sangue negli ultimi 2-3 mesi.
- Trattamento standard: obiettivo di mantenere l'HbA1c tra 7,0% e 7,9%, cioè un controllo meno stretto.
Risultati principali dopo 5 anni
I risultati mostrano che:
- Il trattamento intensivo ha ridotto il numero di infarti non fatali (cioè attacchi di cuore da cui ci si riprende).
- Tuttavia, nel gruppo con trattamento intensivo si è osservato un aumento della mortalità, cioè più persone sono morte rispetto al gruppo con trattamento standard.
Dati importanti da ricordare
- Infarto non fatale: diminuito nel gruppo intensivo (rischio ridotto del 18%).
- Morte per cause cardiovascolari: aumentata nel gruppo intensivo (rischio aumentato del 29%).
- Morte per qualsiasi causa: aumentata nel gruppo intensivo (rischio aumentato del 19%).
Cosa significa tutto questo
Il trattamento intensivo per abbassare molto la glicemia può aiutare a prevenire alcuni problemi come l'infarto, ma può anche aumentare il rischio di morte, per motivi che non sono ancora del tutto chiari.
Per questo motivo, gli esperti consigliano di non puntare a valori di HbA1c troppo bassi (sotto il 6%) in persone con diabete e alto rischio cardiovascolare. È più sicuro mantenere l'HbA1c sotto il 7%, che è considerato un obiettivo ragionevole e sicuro.
In conclusione
Lo studio ACCORD ha mostrato che un controllo molto stretto della glicemia può ridurre alcuni eventi cardiaci, ma può anche aumentare il rischio di mortalità. Perciò, è importante mantenere un equilibrio e seguire obiettivi di controllo glicemico che siano sicuri e adatti a ogni persona.