Che cosa è stato studiato
In uno studio su topi speciali chiamati "topi revers", è stata osservata la progressione di una malattia chiamata aterosclerosi. Questa condizione consiste nella formazione di placche di grasso e infiammazione nelle arterie. I topi sono stati nutriti con una dieta ricca di grassi per 16 settimane per far sviluppare queste placche.
Cosa è successo abbassando i grassi nel sangue
Dopo aver ridotto i livelli di grassi nel sangue, si sono notati diversi cambiamenti importanti nelle placche:
- È diminuita la migrazione di cellule infiammatorie chiamate monociti (CD68+) verso le placche.
- Alcuni di questi monociti sono addirittura usciti dalle placche.
- Il contenuto di grasso all'interno delle placche si è ridotto.
- È diminuita l'infiammazione nelle placche, con meno cellule infiammatorie CD68+.
- È aumentata l'attività di geni legati a cellule anti-infiammatorie chiamate macrofagi M2.
- La composizione della placca è cambiata più della sua dimensione, soprattutto con un aumento del collagene, una sostanza che rende le placche più stabili.
Il ruolo del pioglitazone
Quando la riduzione dei grassi nel sangue è stata combinata con la somministrazione di un farmaco chiamato pioglitazone, usato per migliorare il metabolismo, sono stati osservati ulteriori benefici:
- La velocità con cui le cellule infiammatorie CD68+ lasciavano le placche non è cambiata.
- È però aumentata l'espressione di marcatori che indicano un'attività anti-infiammatoria nei macrofagi, suggerendo un miglioramento nella risposta infiammatoria.
In conclusione
Ridurre i grassi nel sangue può modificare positivamente le placche nelle arterie, diminuendo l'infiammazione e cambiando la loro composizione per renderle più stabili. L'aggiunta del pioglitazone sembra potenziare questi effetti, migliorando ulteriormente la risposta anti-infiammatoria. Questi risultati, ottenuti in uno studio su topi, aiutano a comprendere meglio come trattare le placche nelle arterie.