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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/03/2011 Lettura: ~2 min

Fibrinolisi o angioplastica? L'importanza del tempo nel trattamento dell'infarto

Fonte
Am Heart J 2011; 161 (2): 283-290.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando si verifica un infarto del cuore, è fondamentale intervenire rapidamente per salvare il muscolo cardiaco e migliorare le possibilità di sopravvivenza. Due trattamenti principali sono la fibrinolisi, che dissolve il coagulo che blocca il sangue, e l'angioplastica, che apre direttamente l'arteria bloccata. Questo testo spiega come il tempo che passa dall'inizio dei sintomi influenzi la scelta tra questi due metodi.

Che cosa ha studiato la ricerca CAPTIM

Lo studio chiamato CAPTIM ha confrontato due trattamenti per l'infarto con blocco completo di un'arteria del cuore (chiamato STEMI): la fibrinolisi pre-ospedaliera (cioè somministrata prima di arrivare in ospedale) e l'angioplastica (un intervento per aprire l'arteria bloccata).

Come è stato condotto lo studio

  • Hanno partecipato 1.168 pazienti con infarto STEMI.
  • Di questi, 850 provenivano dallo studio CAPTIM e 328 da un altro studio chiamato WEST.
  • L'età media era di 58 anni, la maggior parte erano uomini (81%) e il 41% aveva un infarto nella parte anteriore del cuore.
  • 640 pazienti hanno ricevuto la fibrinolisi, mentre 528 sono stati trattati con angioplastica.
  • Entrambi i gruppi hanno ricevuto anche altre terapie mediche.
  • Il tempo medio tra l'inizio dei sintomi e il trattamento era simile nei due gruppi, circa 1 ora e 45 minuti.

Risultati principali

  • In alcuni pazienti è stata necessaria un'angioplastica subito dopo la fibrinolisi (circa un quarto dei casi).
  • Molti pazienti hanno ricevuto un'angioplastica anche dopo 30 giorni.
  • La mortalità a un anno è stata simile tra i due trattamenti (4,6% con fibrinolisi e 6,5% con angioplastica), senza differenze significative.
  • Tuttavia, analizzando il tempo dall'inizio dei sintomi, è emerso che la fibrinolisi precoce (entro due ore) ha offerto un vantaggio significativo nella sopravvivenza rispetto all'angioplastica.
  • Se il trattamento è iniziato dopo due ore, invece, non c'era differenza tra i due metodi.

Cosa significa questo per i pazienti

Il tempo che passa dall'inizio dei sintomi è molto importante per scegliere il trattamento migliore:

  • Se si interviene entro due ore, la fibrinolisi può ridurre il rischio di morte più dell'angioplastica.
  • Se si interviene dopo due ore, i benefici tra fibrinolisi e angioplastica sono simili.

Quindi, intervenire rapidamente è fondamentale per migliorare le possibilità di sopravvivenza in caso di infarto.

In conclusione

Lo studio CAPTIM ha dimostrato che nel trattamento dell'infarto con blocco dell'arteria, la fibrinolisi precoce (entro due ore dall'inizio dei sintomi) può salvare più vite rispetto all'angioplastica. Perciò, il tempo che passa dall'inizio dei sintomi è un elemento chiave da considerare quando si decide quale trattamento adottare.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

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