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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/03/2011 Lettura: ~2 min

L'uso di atenololo nel periodo perioperatorio: un confronto con metoprololo

Fonte
Anesthesiology. 2011 Mar 2. [Epubahead of print].

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri Aggiornato il 08/02/2026

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Categoria: 940 Sezione: 17

Introduzione

Durante il periodo che circonda un intervento chirurgico, alcuni farmaci possono aiutare a proteggere il cuore e migliorare la sopravvivenza. Tra questi ci sono i β-bloccanti, come atenololo e metoprololo. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha confrontato questi due farmaci per capire quale sia più efficace nel ridurre il rischio di morte dopo un intervento.

Che cosa sono i β-bloccanti e perché si usano nel periodo perioperatorio

I β-bloccanti sono farmaci che aiutano a rallentare il battito cardiaco e a ridurre lo sforzo del cuore. Sono utili in situazioni in cui il cuore potrebbe essere a rischio, come durante e dopo un intervento chirurgico. Già dal 1998, l'uso di questi farmaci è stato raccomandato per ridurre i problemi cardiaci legati all'operazione.

Lo studio sul confronto tra atenololo e metoprololo

Un recente studio ha valutato se atenololo e metoprololo, due tipi di β-bloccanti, siano ugualmente efficaci nel salvare vite durante il periodo perioperatorio. Lo studio ha analizzato quasi 39.000 interventi chirurgici effettuati tra il 1996 e il 2008 presso il Veterans Affairs Medical Center di San Francisco.

Come è stato condotto lo studio

  • Sono stati considerati solo i pazienti ad alto rischio cardiaco.
  • I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno trattato solo con atenololo e l'altro solo con metoprololo, entrambi per via orale.
  • Altri pazienti, come quelli trattati con farmaci per via endovenosa o con altri tipi di β-bloccanti, sono stati esclusi.

I risultati principali

  • La mortalità entro 30 giorni dall'intervento era del 1% nel gruppo atenololo e del 3% nel gruppo metoprololo.
  • La mortalità entro un anno era del 7% con atenololo e del 13% con metoprololo.
  • Questi risultati indicano che, in questo studio, l'uso di atenololo è associato a un rischio di morte più basso rispetto al metoprololo.

Significato dei risultati

Il dato statistico chiamato odds ratio ha mostrato che il rischio di morte a un anno era più del doppio per chi assumeva metoprololo rispetto all’atenololo, anche tenendo conto di altri fattori di rischio cardiaco.

In conclusione

Questo studio suggerisce che, nel periodo che circonda un intervento chirurgico, il β-blocco con atenololo può essere più efficace nel ridurre il rischio di morte rispetto al metoprololo. Tuttavia, ogni trattamento deve sempre essere valutato dal medico in base alla situazione specifica di ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

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