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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/03/2011 Lettura: ~2 min

Tachicardia sinusale o flutter atriale: come riconoscerli

Fonte
Caso clinico di A.C., chirurgo in pronto soccorso, con analisi ECG su paziente di 55 anni con cardiopalmo e senza patologie rilevanti.

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Se ti è stato fatto un elettrocardiogramma (ECG) e ti chiedi se si tratta di una tachicardia sinusale o di un flutter atriale, è importante capire le differenze in modo semplice e chiaro. Qui spieghiamo come riconoscere queste condizioni dal tracciato e cosa indicano.

Che cos'è la tachicardia sinusale?

La tachicardia sinusale è un aumento del battito cardiaco che parte dal nodo senoatriale, la parte del cuore che regola il ritmo normale. In pratica, il cuore batte più velocemente del solito, ma con un ritmo regolare e normale.

Che cos'è il flutter atriale?

Il flutter atriale è un tipo di aritmia, cioè un battito irregolare del cuore, che si verifica negli atri (le camere superiori del cuore). Questo ritmo ha un aspetto particolare sull'ECG, chiamato "a denti di sega", dovuto a onde molto rapide e regolari.

Come distinguere tachicardia sinusale da flutter atriale sull'ECG

  • La frequenza del battito: nella tachicardia sinusale è moderatamente aumentata (circa 105 battiti al minuto nel caso descritto), mentre nel flutter atriale è molto più alta.
  • La forma delle onde P (che rappresentano l'attività degli atri): nella tachicardia sinusale le onde P sono normali, ben riconoscibili e separate dalla linea di base (linea isoelettrica). Nel flutter atriale, invece, le onde hanno una forma a "denti di sega" e non si vede la linea isoelettrica tra di esse.
  • Segni di ingrandimento degli atri: nel caso analizzato, l'ECG mostra un ingrandimento sia dell'atrio destro che sinistro, che si riconosce da specifiche caratteristiche delle onde P.

Cosa significa per il paziente?

Nel caso descritto, il paziente di circa 55 anni, senza altre malattie importanti, presenta una tachicardia sinusale associata a ingrandimento degli atri. Questo spiega il suo sintomo di cardiopalmo (sensazione di battito cardiaco accelerato o irregolare).

In conclusione

Questo esempio mostra come, analizzando l'ECG, si può distinguere una tachicardia sinusale da un flutter atriale. La tachicardia sinusale ha un ritmo accelerato ma regolare, con onde P normali, mentre il flutter atriale presenta onde a "denti di sega" e frequenze più elevate. Riconoscere queste differenze aiuta i medici a capire meglio la situazione del cuore e a decidere il percorso più adeguato per il paziente.

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