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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/03/2011 Lettura: ~2 min

Caso 3-2011: Analisi del tracciato ECG

Fonte
Caso clinico e analisi ECG da materiale didattico specialistico del 2011.

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1030 Sezione: 20

Introduzione

In questo caso esaminiamo un elettrocardiogramma (ECG) per capire meglio alcune caratteristiche importanti che aiutano a interpretare il ritmo cardiaco. L'obiettivo è spiegare in modo semplice cosa significa osservare certe forme nelle onde dell'ECG, in particolare riguardo alla "concordanza precordiale".

Che cos'è la concordanza precordiale?

La concordanza precordiale è un termine usato quando si osservano le onde dell'ECG nelle derivazioni precordiali, cioè quelle posizionate sul torace. Si parla di concordanza quando tutti i complessi QRS (che rappresentano l'attività elettrica dei ventricoli) sono o tutti positivi o tutti negativi.

  • Complessi positivi: hanno una forma chiamata R (non Rs), cioè un'onda verso l'alto.
  • Complessi negativi: hanno una forma chiamata QS (non rS), cioè un'onda verso il basso senza una piccola onda iniziale positiva.

Cosa osserviamo nel tracciato?

Nel caso descritto, nelle derivazioni V1 e V6 si vedono complessi con morfologia QS, cioè completamente negativi.

Invece, nelle derivazioni V2, V4 e V5 è presente una piccola onda r iniziale, che indica una piccola parte positiva all'inizio del complesso.

Questo significa che non c'è concordanza precordiale, perché i complessi non sono tutti completamente positivi né tutti completamente negativi.

Perché è importante?

La presenza o assenza di concordanza precordiale aiuta i medici a capire se un ritmo cardiaco anomalo è originato dai ventricoli (le camere inferiori del cuore) o da altre parti del cuore.

Le opzioni di interpretazione

  • Si può pensare che si tratti di una tachicardia ventricolare anche senza concordanza precordiale.
  • Oppure, si può decidere di rivedere l'analisi dall'inizio per essere più sicuri.
  • Infine, si può scegliere di leggere la spiegazione finale per comprendere meglio il caso.

In conclusione

La concordanza precordiale è un segno importante nell'interpretazione dell'ECG, ma la sua assenza non esclude necessariamente che il ritmo sia una tachicardia ventricolare. È fondamentale considerare tutte le caratteristiche del tracciato per una valutazione corretta.

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