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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/03/2011 Lettura: ~1 min

Intervallo QRS e S nelle derivazioni precordiali dell'ECG

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

In questo testo analizziamo un aspetto specifico dell'elettrocardiogramma (ECG), uno strumento importante per valutare la salute del cuore. Vedremo come misurare un particolare intervallo in alcune derivazioni dell'ECG, spiegando i termini in modo semplice e chiaro.

Che cosa significa l'intervallo tra inizio del QRS e nadir di S?

L'elettrocardiogramma (ECG) registra l'attività elettrica del cuore. Il complesso QRS rappresenta la contrazione dei ventricoli, le camere principali del cuore che pompano il sangue. L'intervallo tra l'inizio del QRS e il nadir di S è il tempo che passa dall'inizio di questa contrazione fino al punto più basso dell'onda S, una parte del segnale elettrico.

Le derivazioni precordiali

Le derivazioni precordiali sono i canali di registrazione dell'ECG posizionati sul torace. Sono numerate da V1 a V6 e mostrano l'attività elettrica del cuore da diverse angolazioni.

Il valore di 100 millisecondi

Quando l'intervallo tra l'inizio del QRS e il nadir di S è pari o superiore a 100 millisecondi (cioè 0,1 secondi), può indicare particolari condizioni del cuore che meritano attenzione da parte del medico.

Domanda chiave

La domanda è: in quale delle derivazioni precordiali (da V1 a V6) questo intervallo è uguale o superiore a 100 millisecondi?

In conclusione

Misurare con precisione l'intervallo tra l'inizio del QRS e il nadir di S nelle diverse derivazioni precordiali aiuta i medici a valutare la funzione elettrica del cuore. Questo dato può essere importante per diagnosticare e monitorare condizioni cardiache.

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