Che cosa ha studiato lo studio STICH
Lo studio ha confrontato due gruppi di pazienti con insufficienza cardiaca causata da malattia coronarica o infarto precedente:
- un gruppo ha ricevuto solo la migliore terapia medica disponibile;
- l'altro gruppo ha ricevuto un intervento chirurgico chiamato rivascolarizzazione miocardica (CABG), insieme alla terapia medica.
La rivascolarizzazione miocardica è un'operazione che serve a migliorare il flusso di sangue al cuore, aprendo o bypassando le arterie bloccate.
I risultati principali
- Dopo circa cinque anni, chi ha avuto l'intervento chirurgico ha mostrato una riduzione del 14% del rischio di morte per qualsiasi causa rispetto a chi ha ricevuto solo cure mediche. Questo risultato però non è stato considerato statisticamente certo.
- La chirurgia ha ridotto del 19% il rischio di morte per problemi cardiaci.
- Inoltre, ha diminuito del 26% il rischio combinato di morte e ricoveri per malattie cardiache.
Questi ultimi due risultati sono stati considerati significativi dal punto di vista scientifico.
Cosa aspettarsi dopo l'intervento
Inizialmente, subito dopo l'intervento, il rischio per i pazienti era più alto rispetto a chi non si era operato. Tuttavia, dopo circa due anni, la sopravvivenza era migliore tra chi aveva ricevuto la rivascolarizzazione.
Perché questi risultati sono importanti
Lo studio STICH è il più grande studio che ha confrontato la chirurgia più terapia medica rispetto alla sola terapia medica in pazienti con insufficienza cardiaca dovuta a problemi delle arterie del cuore. Questi dati aiutano i medici a decidere quando è utile proporre l'intervento chirurgico per migliorare la qualità e la durata della vita.
In conclusione
La rivascolarizzazione miocardica, unita alla migliore terapia medica, può migliorare la sopravvivenza e ridurre le complicazioni nei pazienti con insufficienza cardiaca causata da malattia coronarica. Anche se l'intervento comporta un rischio iniziale maggiore, i benefici a lungo termine sono evidenti dopo alcuni anni.