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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/04/2011 Lettura: ~2 min

Beta bloccanti in ripresa nella terapia dell'ipertensione: i dati dell'Osservatorio ARNO

Fonte
Meeting Osservatorio ARNO Cardiovascolari, Bologna 29 Marzo 2011.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 08/02/2026

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Categoria: 940 Sezione: 17

Introduzione

Questo testo presenta in modo chiaro e rassicurante i dati recenti sull'uso dei beta bloccanti nella cura dell'ipertensione in Italia. I dati provengono da un ampio studio che ha coinvolto milioni di persone, offrendo una panoramica sull'andamento dei farmaci cardiovascolari e il loro impiego nella pratica quotidiana.

Che cosa mostra lo studio

Lo studio è stato condotto su un grande gruppo di persone in Italia, circa 8 milioni, monitorando l'uso di farmaci per il cuore e la pressione alta. Circa il 30% di queste persone ha ricevuto almeno un farmaco per problemi cardiovascolari, e nell'84,3% dei casi il farmaco era specifico per l'ipertensione, cioè la pressione alta.

Uso dei farmaci per l'ipertensione

L'uso di questi farmaci aumenta con l'età, raggiungendo il massimo tra gli anziani sopra gli 80 anni, anche se chi ha tra i 70 e gli 80 anni ne fa un uso quasi altrettanto frequente.

Le classi di farmaci più usate

Tra i farmaci per l'ipertensione, i più usati sono:

  • ACE inibitori, che sono al primo posto;
  • Sartani, che stanno aumentando costantemente negli ultimi dieci anni;
  • Beta bloccanti, che occupano il terzo posto e stanno tornando in uso dopo un periodo di calo prima del 2007.

Perché i beta bloccanti sono in ripresa

I beta bloccanti stanno tornando ad essere usati soprattutto perché hanno un costo più basso rispetto ad altri farmaci come i sartani. Questo è un vantaggio importante per la spesa sanitaria.

Inoltre, nel 90% dei casi, i beta bloccanti vengono usati da soli, senza essere associati a diuretici (farmaci che aiutano a eliminare i liquidi), mentre questo accade meno frequentemente con i sartani e gli ACE inibitori.

I beta bloccanti più usati

Le molecole di beta bloccanti più utilizzate sono:

  • Atenololo (usato nel 5,6% dei pazienti trattati);
  • Carvedilolo (5,0%);
  • Nebivololo (4,9%);
  • Bisoprololo (4,7%).

Per quanto riguarda il costo medio per paziente, espresso in euro, si osserva:

  • Atenololo: 41,6 €;
  • Carvedilolo: 107,8 €;
  • Nebivololo: 135,7 €;
  • Bisoprololo: 75,3 €.

I sartani hanno un costo medio superiore a 200 €, mentre tra gli ACE inibitori solo l'enalapril costa meno di 100 €.

In conclusione

I beta bloccanti stanno tornando ad essere una scelta importante nella cura dell'ipertensione grazie al loro costo contenuto e al loro uso spesso in monoterapia, cioè senza altri farmaci associati. Questi dati aiutano a capire meglio come vengono utilizzati i diversi farmaci per la pressione alta in Italia, soprattutto nelle persone anziane.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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