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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/12/2023 Lettura: ~2 min

Portata anterograda e frazione di eiezione nel cuore: cosa ci dicono i dati

Fonte
Gentile F, et al. SIC Congress 2023.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1301 Sezione: 83

Introduzione

Quando il cuore non funziona bene, è importante capire quali misure ci aiutano a prevedere come andrà la salute del paziente. Questo testo spiega in modo semplice quali dati ecocardiografici sono più utili per valutare il rischio nei pazienti con problemi al cuore.

Che cosa significa frazione di eiezione e portata anterograda

La frazione di eiezione del ventricolo sinistro (LVEF) è una misura usata per capire quanto bene il cuore pompa il sangue. Tuttavia, il suo valore nel prevedere il rischio di problemi gravi è discusso tra gli esperti.

La portata anterograda si riferisce alla quantità di sangue che il cuore spinge in avanti ad ogni battito. Questa può essere misurata con l'ecocardiografia, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore e valutare il flusso del sangue.

Cosa è stato fatto nello studio

Sono stati analizzati 1.509 pazienti con insufficienza cardiaca stabile e una frazione di eiezione inferiore al 50%. Tutti erano in cura secondo le linee guida mediche e hanno fatto un ecocardiogramma per misurare:

  • LVOT-VTI: una misura del flusso sanguigno in uscita dal ventricolo sinistro;
  • Stroke volume indicizzato (SVi): il volume di sangue pompato dal cuore per ogni battito, corretto per la superficie corporea;
  • Indice cardiaco (CI): la quantità di sangue pompata dal cuore in un minuto, anch’essa corretta per la superficie corporea.

Risultati principali

  • Durante circa 2 anni e mezzo di osservazione, il 22% dei pazienti è deceduto, di cui l’11% per problemi cardiaci.
  • Le misure di portata anterograda (LVOT-VTI, SVi e CI) sono risultate utili per prevedere il rischio di morte, mentre la frazione di eiezione non ha mostrato un ruolo significativo in questa previsione.
  • I valori considerati critici per un rischio maggiore sono stati: LVOT-VTI inferiore a 15 cm, SVi sotto 35 mL per metro quadrato di superficie corporea, e CI sotto 2,3 litri al minuto per metro quadrato.
  • Aggiungere queste misure di portata anterograda ai modelli di valutazione del rischio ha migliorato la capacità di prevedere gli eventi negativi.
  • Tra queste, LVOT-VTI e SVi sono risultati più precisi rispetto all’indice cardiaco.

In conclusione

Per valutare il rischio nei pazienti con insufficienza cardiaca, misurare la portata anterograda del cuore con l’ecocardiografia può essere più utile rispetto alla sola frazione di eiezione. Questi dati aiutano i medici a comprendere meglio la funzione cardiaca e a prevedere possibili complicazioni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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