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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/04/2011 Lettura: ~2 min

Studio SMILE 4: zofenopril è più efficace di ramipril in pazienti con insufficienza cardiaca e recente infarto in terapia con ASA

Fonte
American College of Cardiology, 60° Scientific Session, New Orleans.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio SMILE 4 ha confrontato due farmaci usati per curare pazienti con insufficienza cardiaca e un recente infarto del cuore, entrambi in trattamento con acido acetilsalicilico (ASA). I risultati mostrano che uno dei farmaci, lo zofenopril, ha offerto benefici maggiori rispetto all'altro, il ramipril, in termini di riduzione delle ospedalizzazioni e miglioramento di alcuni parametri cardiaci.

Che cosa ha studiato lo studio SMILE 4

Lo studio ha coinvolto 771 pazienti con insufficienza cardiaca e un recente infarto del miocardio. Tutti assumevano acido acetilsalicilico (ASA) a basso dosaggio (100 mg al giorno). I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • Gruppo Z: ha ricevuto zofenopril 30 mg due volte al giorno (365 pazienti)
  • Gruppo R: ha ricevuto ramipril 5 mg due volte al giorno (351 pazienti)

Perché è importante questo confronto

Gli ACE-inibitori, come zofenopril e ramipril, sono farmaci utili per chi ha problemi al cuore, come l'insufficienza cardiaca. Tuttavia, quando vengono usati insieme all'ASA, la loro efficacia può diminuire. Per questo motivo, i ricercatori hanno voluto capire se uno dei due farmaci fosse più efficace e sicuro in questa situazione.

Risultati principali

  • Obiettivo primario: combinazione di morte per cause cardiovascolari e ricoveri per problemi cardiaci
  • Il gruppo che ha ricevuto zofenopril ha mostrato una riduzione significativa di questo obiettivo rispetto a quello con ramipril (30% in meno di eventi)
  • La mortalità è stata simile nei due gruppi, quindi nessuna differenza significativa nella sopravvivenza
  • Le ospedalizzazioni per problemi cardiaci sono state ridotte del 35% nel gruppo zofenopril rispetto al gruppo ramipril
  • Il gruppo ramipril ha mostrato un peggioramento della funzione cardiaca, misurata come frazione di eiezione (FE), con più pazienti che hanno avuto una riduzione superiore al 15%
  • Entrambi i gruppi hanno avuto una riduzione del NT proBNP, un indicatore di stress cardiaco, ma la diminuzione è stata più evidente nel gruppo zofenopril

Che cosa significa la frazione di eiezione (FE)

La frazione di eiezione è una misura della capacità del cuore di pompare il sangue. Una riduzione significativa indica un peggioramento della funzione cardiaca.

In conclusione

Lo studio SMILE 4 mostra che, in pazienti con insufficienza cardiaca e recente infarto che assumono ASA, lo zofenopril è più efficace del ramipril nel ridurre le ospedalizzazioni e nel migliorare alcuni parametri della funzione cardiaca, senza differenze nella mortalità. Questi risultati possono aiutare i medici a scegliere il trattamento più adatto in questa situazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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