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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2011 Lettura: ~2 min

Studio ARIC: Rischio assoluto e fattori di rischio della fibrillazione atriale

Fonte
Circulation. 2011;123:1501-1508.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 08/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio ARIC ha analizzato come diversi fattori di rischio influenzano la comparsa della fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco. Questo studio aiuta a capire meglio quali condizioni possono aumentare il rischio di questa aritmia e come varia tra persone di diverse età, sesso e origine etnica.

Che cos'è lo studio ARIC

Lo studio ARIC (Atherosclerosis Risk in Communities Study) ha studiato la fibrillazione atriale (FA), un problema del battito cardiaco che può causare ictus e aumentare il rischio di morte. Lo scopo era capire meglio come prevenire la FA sia nelle persone bianche che in quelle di origine africana.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto 14.598 persone di mezza età. Sono stati considerati diversi fattori di rischio già noti per la FA, come:

  • ipertensione arteriosa (pressione alta),
  • indice di massa corporea elevato (sovrappeso o obesità),
  • diabete,
  • fumo di sigaretta,
  • malattie cardiache.

In base a questi fattori, i partecipanti sono stati divisi in gruppi con rischio ottimale, borderline (intermedio) ed elevato. La classificazione è stata fatta separatamente per uomini e donne, e per persone bianche e nere.

Risultati principali

Dopo un periodo medio di osservazione di circa 17 anni, sono stati trovati 1.520 nuovi casi di fibrillazione atriale. I tassi di nuovi casi erano più alti negli uomini bianchi e più bassi nelle donne nere, con valori di 7,45 e 3,67 casi ogni 1.000 persone all’anno, rispettivamente.

Solo il 5,4% delle persone aveva un profilo di rischio ottimale, ma questa percentuale variava molto tra i gruppi:

  • 10% nelle donne bianche,
  • 1,6% negli uomini neri.

In generale, più della metà (56,5%) dei casi di FA può essere collegata a fattori di rischio borderline o a più fattori di rischio elevati. Tra questi, l’ipertensione arteriosa è risultata la causa più importante.

In conclusione

Lo studio ARIC mostra che la fibrillazione atriale è strettamente legata a fattori di rischio come la pressione alta, il peso, il diabete e il fumo. Questi fattori influenzano il rischio in modo diverso a seconda del sesso e dell’origine etnica. Conoscere questi rischi può aiutare a capire meglio come affrontare e prevenire la fibrillazione atriale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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