Che cosa ha studiato lo studio OSCAR
Lo studio ha coinvolto 1.164 pazienti anziani (tra 65 e 84 anni, con età media di 74 anni) con pressione alta non controllata da una dose standard di un farmaco chiamato olmesartan, appartenente alla famiglia degli ARB (recettori dell’angiotensina).
Tutti i pazienti avevano almeno uno tra questi fattori di rischio: malattia cerebrovascolare, malattia cardiaca, malattia dei vasi sanguigni o diabete di tipo 2.
I trattamenti confrontati
- Una dose alta di olmesartan (40 mg al giorno).
- Una combinazione di dose standard di olmesartan (20 mg al giorno) più un calcioantagonista (un altro tipo di farmaco che aiuta a rilassare i vasi sanguigni, come l’amlodipina).
Se la pressione rimaneva alta, si potevano aggiungere altri farmaci, tranne altri ARB, ACE-inibitori o calcioantagonisti.
I risultati principali
- Entrambi i trattamenti hanno controllato bene la pressione arteriosa.
- La combinazione di olmesartan più calcioantagonista ha ridotto la pressione sistolica (la pressione massima) di circa 2,4 mmHg in più rispetto alla dose alta di olmesartan.
- Non c’è stata una differenza significativa tra i due gruppi per quanto riguarda eventi cardiovascolari complessivi (come ictus, infarto, insufficienza cardiaca, complicanze del diabete, peggioramento della funzione renale o morte).
Importanza della malattia di base
Nei pazienti che avevano già una malattia cardiovascolare, la combinazione di olmesartan più calcioantagonista ha mostrato un beneficio maggiore rispetto alla dose alta di olmesartan da sola. In questo gruppo, chi assumeva solo la dose alta di olmesartan ha avuto più eventi cardiovascolari e decessi.
Cosa significa questo per la scelta del trattamento
- Per gli anziani con ipertensione e malattia cardiovascolare preesistente, la combinazione di ARB più calcioantagonista può essere più efficace nel prevenire problemi seri.
- La scelta del farmaco dovrebbe quindi tenere conto delle condizioni di salute già presenti, non solo della pressione alta.
In conclusione
Lo studio OSCAR mostra che, negli anziani con ipertensione e malattia cardiovascolare, usare due farmaci insieme a dosi standard può essere più utile e sicuro rispetto a una dose alta di un solo farmaco. Questo aiuta i medici a personalizzare meglio la terapia per ogni paziente, basandosi sulle sue condizioni di salute.