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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/04/2011 Lettura: ~2 min

Studio RAPS: l'arteria radiale è migliore della vena safena nei bypass coronarici

Fonte
American College of Cardiology, 60° Scientific Session 2011, New Orleans.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio canadese ha confrontato due tipi di vasi usati per il bypass coronarico, un intervento che aiuta il cuore a ricevere sangue quando le arterie sono bloccate. I risultati mostrano che l'arteria radiale, un vaso del braccio, funziona meglio della vena safena, un vaso della gamba, nel mantenersi aperta nel tempo. Questo è un dato importante per chi deve affrontare questo tipo di operazione.

Che cosa è stato studiato

Lo studio chiamato RAPS (Radial Arterial Patency Study) ha valutato quale vaso è più efficace per il bypass aortocoronarico (CABG), un intervento che crea un percorso alternativo per il sangue al cuore quando le arterie sono ostruite.

I vasi confrontati

  • Arteria radiale: un vaso sanguigno del braccio, con buona lunghezza, diametro e parete spessa.
  • Vena safena: un vaso sanguigno della gamba, usato spesso nei bypass.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio è stato fatto in 13 centri in Canada e ha coinvolto 561 pazienti con malattia di tre vasi coronarici. Ogni paziente ha ricevuto sia un innesto con l'arteria radiale sia uno con la vena safena, così da poter confrontare direttamente i due tipi di innesti nella stessa persona.

Risultati principali

  • Dopo 5 anni, l'arteria radiale ha mostrato meno occlusioni parziali rispetto alla vena safena (12% contro 18,8%).
  • Questo significa che l'arteria radiale tende a rimanere aperta più a lungo, migliorando il successo del bypass.

Altri aspetti importanti

  • L'arteria radiale è considerata una buona seconda scelta dopo l'arteria mammaria interna, grazie alle sue caratteristiche fisiche e al fatto che il prelievo non causa molte complicazioni.
  • È importante che l'arteria radiale venga prelevata da personale esperto per evitare problemi.
  • Se l'arteria radiale è stata già usata per un altro intervento chiamato PCI (che passa attraverso l'arteria radiale per trattare le coronarie), non può essere usata per il bypass.
  • Lo studio ha usato quasi sempre l'arteria radiale della mano non dominante (di solito la sinistra), mentre per altri interventi si usa spesso la destra.

In conclusione

Lo studio RAPS dimostra che l'arteria radiale è un'opzione migliore rispetto alla vena safena per il bypass coronarico, perché rimane più aperta nel tempo. Questo può aiutare a migliorare i risultati dell'intervento e la salute del cuore a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese

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