Perché le statine a volte non bastano
Circa il 30% dei pazienti che assumono statine non riesce a portare il colesterolo LDL ai livelli consigliati. Questo può succedere per due motivi principali:
- La dose del farmaco non è adeguata.
- Il paziente non prende correttamente la medicina, ad esempio la interrompe troppo presto.
In effetti, studi mostrano che metà delle persone smette di prendere le statine entro un mese dopo un infarto.
Inoltre, anche l’uso combinato di simvastatina ed ezetimibe, un altro farmaco per il colesterolo, a volte non è abbastanza efficace, soprattutto in chi ha una forma ereditaria molto grave di colesterolo alto.
Nuovi farmaci in arrivo
Per superare questi problemi, sono in arrivo nuovi medicinali che aiuteranno a ridurre meglio il colesterolo LDL. Alcuni saranno disponibili presto, mentre per altri ci vorrà ancora un po’ di tempo.
Pitavastatina
Una nuova statina chiamata pitavastatina arriverà presto anche in Italia. La sua efficacia si colloca tra due statine già conosciute (atorvastatina e rosuvastatina), ma ha il vantaggio di interagire meno con altri farmaci e di avere un migliore comportamento nel corpo.
Mipomersen
Mipomersen è un farmaco che agisce in modo diverso: blocca la produzione di una proteina chiamata apo-B100, importante per la formazione del colesterolo LDL. Questo medicinale si somministra con un’iniezione sotto la pelle una volta alla settimana.
In uno studio, aggiungere mipomersen alla terapia con statine ha ridotto il colesterolo LDL di quasi il 25%, mentre il placebo ha avuto un effetto molto minore.
Eprotirome
Eprotirome è un farmaco simile agli ormoni della tiroide, ma agisce principalmente nel fegato, dove si produce il colesterolo. In uno studio, l’aggiunta di eprotirome alle statine ha ridotto il colesterolo LDL fino al 32%, a seconda della dose, molto più del placebo.
Oltre al colesterolo LDL, eprotirome ha anche migliorato altri grassi nel sangue legati al rischio cardiovascolare.
In conclusione
Le statine sono fondamentali per abbassare il colesterolo LDL, ma non sempre sono sufficienti. Nuovi farmaci come pitavastatina, mipomersen ed eprotirome offrono nuove possibilità per migliorare il controllo del colesterolo e aiutare più persone a raggiungere i livelli desiderati, riducendo così il rischio di problemi al cuore.