Che cosa è stato studiato?
Lo studio ha valutato se assumere atorvastatina (una statina) per due giorni prima di un intervento chiamato rivascolarizzazione coronarica percutanea (PCI), cioè un tipo di angioplastica al cuore, potesse migliorare la salute a lungo termine dei pazienti.
Come è stato condotto lo studio?
- Sono stati coinvolti 200 pazienti con angina stabile (dolore al petto dovuto a problemi al cuore) che non avevano mai preso statine.
- Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha preso atorvastatina 80 mg per due giorni prima dell'intervento, l'altro è stato sottoposto all'intervento senza prendere la statina prima.
- Inoltre, sono stati osservati altri 182 pazienti già in trattamento con statine, per confronto.
Cosa è stato osservato?
Lo studio ha monitorato quanti pazienti hanno avuto un infarto del miocardio (un attacco di cuore) o sono morti nei 45 mesi dopo l'intervento.
- Nel gruppo che ha preso atorvastatina prima dell'intervento, l'11,4% ha avuto infarto o è morto.
- Nel gruppo senza statina prima dell'intervento, la percentuale è stata del 12,9%.
- Nel gruppo già in terapia con statine, la percentuale è stata del 13,8%.
Qual è il significato dei risultati?
Analizzando i dati, si è visto che l'età era l’unico fattore che aumentava il rischio di infarto o morte nel tempo. Prendere atorvastatina per due giorni prima dell’angioplastica non ha cambiato in modo significativo il rischio di questi eventi.
In conclusione
Assumere una dose alta di atorvastatina per due giorni prima di un intervento di angioplastica al cuore non sembra ridurre il rischio di infarto o morte a breve o lungo termine. L’età rimane il fattore più importante nel determinare questi rischi.