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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/04/2011 Lettura: ~2 min

L’ecocardiografia con contrasto aiuta a prevedere la malattia coronarica in pazienti con NSTEMI

Fonte
American Journal of Cardiology 2011 Volume 107, Issue 9, Pages 1262-1267.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L’ecocardiografia con contrasto è un esame ecografico che può aiutare a capire quanto è grave la malattia delle arterie coronarie in persone che hanno avuto un tipo specifico di infarto chiamato NSTEMI. Questo test può essere utile prima di eseguire un esame più invasivo chiamato coronarografia.

Che cosa significa NSTEMI e malattia coronarica

NSTEMI è un tipo di infarto del cuore in cui non si osserva un particolare cambiamento nel tracciato dell’elettrocardiogramma chiamato "sopraslivellamento del tratto ST". La malattia coronarica riguarda la presenza di restringimenti o blocchi nelle arterie che portano sangue al cuore.

Come funziona l’ecocardiografia con contrasto

L’ecocardiografia con contrasto è un esame che utilizza ultrasuoni e un liquido speciale (contrasto) per vedere meglio il flusso di sangue nel muscolo del cuore. Questo permette di valutare la perfusione miocardica, cioè quanto sangue arriva nelle diverse parti del cuore, e la movimentazione del muscolo cardiaco.

Lo studio condotto

Un gruppo di ricercatori norvegesi ha studiato 110 pazienti con NSTEMI, con un’età media di circa 67 anni, di cui il 31% donne. Prima di fare la coronarografia, hanno eseguito l’ecocardiografia con contrasto per valutare le aree del cuore con scarsa perfusione (meno sangue) e i movimenti del muscolo cardiaco, suddividendo il cuore in 17 parti per un’analisi dettagliata.

I risultati principali

  • La coronarografia ha mostrato che il 15% dei pazienti aveva arterie coronarie normali.
  • Il restante 85% aveva malattia coronarica, con diversi livelli di gravità: un vaso malato nel 35%, due vasi nel 27% e tre vasi nel 23%.
  • Nel 42% dei pazienti con malattia, la patologia era considerata severa, con restringimenti importanti in arterie principali.
  • Il numero di segmenti del cuore con scarsa perfusione aumentava all’aumentare della gravità della malattia coronarica. Ad esempio, i pazienti con arterie normali avevano in media circa 4 segmenti con scarsa perfusione, mentre quelli con tre vasi malati ne avevano più di 10.

Importanza dei risultati

Questi dati indicano che l’ecocardiografia con contrasto può essere un metodo utile per prevedere quanto è grave la malattia coronarica in pazienti con NSTEMI, prima di eseguire la coronarografia.

Inoltre, ogni segmento del cuore con scarsa perfusione aumentava del 39% il rischio di avere una malattia coronarica più grave, indipendentemente da altri fattori di rischio o anomalie del movimento cardiaco.

In conclusione

L’ecocardiografia con contrasto è un esame semplice e non invasivo che può aiutare a identificare la gravità della malattia delle arterie del cuore in persone con NSTEMI. Questo può supportare i medici nel decidere il modo migliore per gestire e trattare questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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