Che cosa è stato studiato
È stata analizzata una grande raccolta di dati chiamata studio Framingham, che segue molte persone nel tempo per capire come si sviluppano le malattie cardiovascolari.
Tra 1.145 persone con nuova diagnosi di diabete e senza precedenti problemi cardiaci, il 58% aveva anche ipertensione al momento della diagnosi.
Cosa è stato osservato
- Chi aveva sia diabete che ipertensione aveva un rischio più alto di morte e di problemi cardiovascolari rispetto a chi aveva solo il diabete.
- In particolare, il tasso di mortalità era di 32 su 1.000 persone all’anno per chi aveva ipertensione, contro 20 su 1.000 per chi non ce l’aveva.
- Per gli eventi cardiovascolari, i numeri erano 52 su 1.000 persone all’anno con ipertensione e 31 su 1.000 senza ipertensione.
Quanto pesa l’ipertensione nel rischio cardiovascolare
Dopo aver considerato altri fattori come età e condizioni cliniche, è emerso che l’ipertensione aumenta:
- del 72% il rischio di morte per qualsiasi causa;
- del 57% il rischio di eventi cardiovascolari.
Il rischio attribuibile all’ipertensione nei diabetici è stato stimato intorno al 30% per la mortalità e al 25% per gli eventi cardiovascolari. Questi valori salgono ancora se si escludono le persone che hanno sviluppato ipertensione durante lo studio.
Il ruolo del diabete dopo aver considerato l’ipertensione
Quando si tiene conto della presenza di ipertensione, il rischio dovuto solo al diabete è molto più basso:
- 7% per la mortalità;
- 9% per gli eventi cardiovascolari.
In conclusione
Il diabete aumenta il rischio di morte e problemi al cuore, ma gran parte di questo rischio è legato alla presenza contemporanea di ipertensione. Per questo, è importante considerare entrambi i fattori quando si valuta la salute cardiovascolare di una persona con diabete.