Che cosa è stato studiato
Lo studio chiamato CIBIS-ELD ha confrontato due beta-bloccanti, bisoprololo e carvedilolo, in 883 pazienti anziani con scompenso cardiaco. Lo studio è stato condotto in modo che né i pazienti né i medici sapessero quale farmaco veniva somministrato, per garantire risultati più affidabili.
Obiettivo principale dello studio
Si è valutata la tollerabilità di ciascun farmaco, cioè la capacità di raggiungere e mantenere la dose ottimale dopo 12 settimane di trattamento. Sono stati anche osservati gli effetti collaterali e altri parametri clinici.
Risultati principali
- La tollerabilità è risultata simile: circa il 24% per bisoprololo e il 25% per carvedilolo non hanno tollerato la dose ottimale.
- La frequenza cardiaca (battiti al minuto) è diminuita di più con il bisoprololo rispetto al carvedilolo.
- Di conseguenza, con il bisoprololo si sono verificati più casi di rallentamento eccessivo del battito cardiaco (bradicardia) che hanno limitato la dose.
- Il carvedilolo ha invece avuto un effetto negativo maggiore sulla funzione respiratoria, misurata con il volume espiratorio forzato, cioè la quantità d'aria che si può espirare forzatamente.
- Con carvedilolo si sono osservati più eventi respiratori che hanno limitato la dose rispetto al bisoprololo.
Cosa significa per i pazienti anziani con scompenso cardiaco
Entrambi i farmaci sono generalmente ben tollerati e possono essere usati in persone anziane con scompenso cardiaco, sia che la funzione del cuore sia conservata o ridotta. Tuttavia:
- Bisoprololo riduce più la frequenza cardiaca ma può causare più rallentamenti del battito.
- Carvedilolo può influire negativamente sulla respirazione, quindi potrebbe essere meno adatto a chi ha anche problemi polmonari.
Per questo motivo, il bisoprololo può essere preferito in pazienti anziani con scompenso cardiaco che hanno anche malattie respiratorie.
In conclusione
Bisoprololo e carvedilolo sono entrambi efficaci e tollerati nello scompenso cardiaco negli anziani. Bisoprololo agisce di più sul cuore rallentandone il battito, mentre carvedilolo può peggiorare la funzione respiratoria. Quindi, in presenza di problemi polmonari, bisoprololo può rappresentare una scelta più adatta.