Che cosa significa prevenzione primaria nei diabetici
La prevenzione primaria indica l'uso di trattamenti per evitare che si sviluppino problemi seri, come infarti o ictus, in persone che ancora non hanno avuto queste malattie. Nel caso del diabete, è importante capire se l'aspirina può aiutare a prevenire questi eventi.
Cosa ha studiato la ricerca
Un gruppo di ricercatori, guidato dalla dott.ssa Sonia Butalia, ha esaminato i risultati di sette studi che coinvolgevano 11.618 persone con diabete senza malattie cardiovascolari. Hanno analizzato se l'aspirina riduce il rischio di eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE), cioè infarto, ictus e morte legata a problemi del cuore o dei vasi.
Risultati principali
- L'aspirina ha ridotto il rischio complessivo di questi eventi a circa il 91% rispetto a chi non la assumeva.
- In particolare, il rischio di infarto è diminuito del 15%, quello di ictus del 16%.
- Non è stato osservato un aumento significativo della mortalità per cause cardiovascolari o per tutte le cause.
- Si è notato un leggero aumento di eventi di sanguinamento, soprattutto a livello gastrointestinale, ma questo aumento non è risultato statisticamente significativo, cioè potrebbe essere dovuto al caso.
Cosa significa in termini pratici
Per ogni 10.000 persone con diabete trattate con aspirina, si possono prevenire circa 109 eventi gravi come infarti o ictus, a fronte di circa 19 casi di sanguinamento importante. Questo indica un buon equilibrio tra benefici e rischi.
In conclusione
L'aspirina, usata per la prevenzione primaria nei pazienti con diabete che non hanno ancora malattie cardiovascolari, è efficace nel ridurre il rischio di eventi gravi come infarto e ictus. Inoltre, è considerata sicura, con un aumento non significativo del rischio di sanguinamento. Questi dati supportano l'uso dell'aspirina in questo gruppo di persone.