Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori di Taipei ha voluto capire come l'età influisce sull'uso della terapia anticoagulante orale (TAO) nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) che hanno già avuto un ictus ischemico, cioè un tipo di ictus causato da un blocco del flusso sanguigno al cervello.
Come è stato condotto lo studio
- Sono stati inclusi 152 pazienti con FA e ictus ischemico.
- Di questi, 51 avevano 80 anni o più, mentre 101 erano più giovani di 80 anni.
- 13 pazienti sono deceduti durante la fase acuta e non sono stati considerati nell'analisi finale.
- Alla dimissione dall'ospedale, 45 pazienti avevano 80 anni o più, 94 meno di 80.
Cosa è stato osservato
- Prima dell'ictus, il 62,2% dei pazienti molto anziani non assumeva né farmaci antiaggreganti (che aiutano a prevenire i coaguli) né la terapia anticoagulante.
- Solo un paziente sopra gli 80 anni (2,2%) era in trattamento con TAO prima dell'ictus.
- Dopo l'ictus, solo il 26,7% dei pazienti molto anziani ha iniziato la terapia anticoagulante, mentre tra i pazienti più giovani la percentuale era del 51,1%.
Cosa significa tutto questo
Nonostante la terapia anticoagulante sia efficace nel ridurre il rischio di nuovi ictus, essa è usata molto meno nelle persone molto anziane. Questo può dipendere da preoccupazioni legate all'età o ad altri fattori, ma è importante sapere che la storia di un ictus non ha cambiato molto questa tendenza.
In conclusione
Lo studio mostra che la terapia anticoagulante è spesso sottoutilizzata nei pazienti con fibrillazione atriale molto anziani, anche dopo un ictus. È importante essere consapevoli di questa situazione per migliorare la prevenzione di nuovi eventi in questa fascia di età.