Che cosa sono le statine e a chi servono?
Le statine sono farmaci usati per prevenire problemi al cuore, soprattutto in persone con alto rischio di malattie cardiovascolari. Tuttavia, ci sono ancora domande su come usarle al meglio, specialmente in persone con un rischio intermedio e livelli di colesterolo LDL inferiori a 130 mg/dL.
Il problema del rischio intermedio
Molti pazienti che poi sviluppano problemi al cuore hanno un rischio considerato intermedio (calcolato con il Framingham Risk Score tra 10 e 20%). Spesso questi pazienti non ricevono statine perché il loro colesterolo LDL è sotto 130 mg/dL, ma potrebbero comunque beneficiare del trattamento.
Lo studio JUPITER: cosa ha mostrato
Lo studio JUPITER ha coinvolto persone senza malattie cardiache, non diabetiche, con LDL sotto 130 mg/dL, ma con un altro segnale di infiammazione chiamato Proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) superiore a 2 mg/L. Lo studio ha usato la rosuvastatina, una statina molto efficace, per vedere se riduceva gli eventi cardiovascolari.
- La rosuvastatina ha ridotto il colesterolo LDL del 50% e l'infiammazione (hs-CRP) del 37%.
- Ha diminuito del 44% il rischio di eventi cardiovascolari importanti come infarto e ictus.
- Ha ridotto la mortalità totale del 20%.
Risultati specifici nelle donne
Un'analisi dedicata alle donne ha mostrato che le statine sono efficaci anche nella prevenzione primaria per loro, contrariamente a studi precedenti. Le donne nello studio erano in media più anziane e avevano livelli più alti di infiammazione.
- La riduzione degli eventi cardiovascolari nelle donne è stata simile a quella degli uomini.
- Le donne hanno mostrato una maggiore diminuzione di problemi come l'angina (dolore al petto) e la necessità di interventi per migliorare la circolazione coronarica.
- La familiarità per malattie cardiache nelle donne è un importante indicatore di beneficio dal trattamento.
Altre analisi dello studio
Lo studio ha anche analizzato pazienti con rischio alto secondo altri metodi di calcolo e ha confermato che la rosuvastatina è sicura ed efficace anche in questi gruppi. La riduzione del rischio assoluto è stata ancora più significativa in questi pazienti.
Implicazioni pratiche
- La rosuvastatina è oggi raccomandata anche per persone con rischio intermedio e livelli di LDL sotto 130 mg/dL, specialmente se l'infiammazione è presente (hs-CRP > 2 mg/L).
- Le linee guida di alcuni paesi, come il Canada e gli Stati Uniti, hanno ampliato le indicazioni all'uso delle statine in questi casi.
- Per le donne, la rosuvastatina è l'unica statina con prove solide di efficacia nella prevenzione primaria.
In conclusione
Le statine, in particolare la rosuvastatina, sono farmaci sicuri ed efficaci per prevenire eventi cardiaci anche in persone con rischio intermedio e livelli moderati di colesterolo LDL. Lo studio JUPITER ha fornito importanti prove che aiutano a scegliere chi può beneficiare di questo trattamento, includendo sia uomini che donne, e sottolinea il ruolo dell'infiammazione nel rischio cardiovascolare.