Che cos’è l’angina cronica stabile
L’angina cronica stabile è il dolore al petto che si manifesta quando il cuore non riceve abbastanza ossigeno a causa di problemi alle arterie coronarie. È molto diffusa, colpendo milioni di persone in Europa e negli Stati Uniti.
Questa condizione può ridurre la qualità della vita e aumentare il rischio di eventi gravi come infarti. Per questo motivo, è importante gestirla con cure adeguate.
Come si cura l’angina cronica
Il trattamento può includere:
- Farmaci, che aiutano a ridurre il dolore e migliorare il flusso di sangue al cuore.
- Procedure interventistiche, come l’angioplastica o il bypass coronarico, che migliorano il flusso sanguigno aprendo o aggirando le arterie bloccate.
Le linee guida europee raccomandano di iniziare sempre con i farmaci, riservando gli interventi a casi particolarmente gravi.
Limiti dei farmaci tradizionali
I farmaci più usati per l’angina agiscono principalmente riducendo il lavoro del cuore e la sua richiesta di ossigeno. Tra questi ci sono i beta bloccanti, i calcio-antagonisti e i nitrati.
Tuttavia, questi farmaci possono avere effetti collaterali, soprattutto in persone con altre malattie come il diabete. Ad esempio:
- I beta bloccanti possono peggiorare il controllo dello zucchero nel sangue.
- I calcio-antagonisti possono causare problemi alle vene delle gambe.
Inoltre, questi farmaci influenzano la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, il che può limitare le opzioni di trattamento per alcuni pazienti.
Nuovi farmaci: Ivabradina e Ranolazina
Ivabradina
Ivabradina è un farmaco che agisce riducendo la frequenza cardiaca in modo molto specifico, senza influenzare la pressione o la forza del cuore. Questo lo rende più sicuro per persone con problemi respiratori o altri effetti collaterali comuni ai farmaci tradizionali.
È ben tollerato e ha pochi effetti indesiderati, come una leggera riduzione della frequenza cardiaca o la comparsa di fosfeni (percezione di luci lampeggianti).
Ranolazina
La ranolazina funziona in modo diverso rispetto ai farmaci tradizionali. Non agisce sulla frequenza cardiaca o sulla pressione, ma aiuta a migliorare il funzionamento delle cellule del cuore riducendo un eccesso di sodio e calcio all’interno delle cellule stesse.
Questo aiuta a migliorare il rilassamento del cuore e a ridurre il consumo di ossigeno, interrompendo un circolo che peggiora l’angina.
Benefici della Ranolazina
- Migliora la capacità di esercizio fisico e aumenta il tempo prima che compaia il dolore al petto.
- Riduce il numero di episodi di angina e l’uso di nitroglicerina, un farmaco usato per alleviare il dolore.
- È efficace anche se aggiunta ai farmaci tradizionali, migliorandone i risultati.
- Può migliorare il controllo dello zucchero nel sangue nei pazienti diabetici, aiutando a mantenere stabile la glicemia.
- Ha un ruolo positivo nel ridurre alcune aritmie cardiache, cioè alterazioni del ritmo del cuore.
La sicurezza e l’efficacia
La ranolazina è stata studiata in migliaia di pazienti e si è dimostrata sicura ed efficace nel lungo termine. È approvata in Europa per il trattamento dell’angina stabile nei pazienti che non rispondono bene o non tollerano i farmaci tradizionali.
In conclusione
L’angina cronica stabile è una condizione diffusa che può essere difficile da gestire con i farmaci tradizionali, soprattutto in presenza di altre malattie come il diabete.
I nuovi farmaci come ivabradina e soprattutto ranolazina offrono nuove possibilità di trattamento. La ranolazina, in particolare, agisce in modo innovativo migliorando la funzione delle cellule cardiache senza influenzare la pressione o la frequenza del cuore, riducendo i sintomi e migliorando la qualità della vita anche nei pazienti diabetici.