Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se la nateglinide, un farmaco che stimola il rilascio di insulina a breve termine, potesse aiutare a ridurre il rischio di sviluppare diabete o eventi legati al cuore in persone con ridotta tolleranza al glucosio. Questa condizione significa che il corpo fatica a gestire bene lo zucchero nel sangue, ma non è ancora diabete.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha coinvolto 9.306 persone con ridotta tolleranza al glucosio e con malattie o fattori di rischio per problemi cardiovascolari. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale e senza sapere quale trattamento stavano ricevendo (studio "doppio cieco"). Un gruppo ha ricevuto nateglinide, fino a 60 mg tre volte al giorno, e l'altro un placebo, cioè una pillola senza principio attivo. Tutti hanno seguito anche un programma per migliorare lo stile di vita.
Il follow-up, cioè il periodo in cui i partecipanti sono stati osservati, è durato in media 5 anni per vedere se sviluppavano il diabete e 6,5 anni per monitorare la loro salute generale.
Risultati principali
- La nateglinide non ha ridotto in modo significativo il numero di persone che hanno sviluppato il diabete rispetto al placebo (36% contro 34%).
- Non ha nemmeno migliorato i risultati legati alla salute del cuore, come la morte per qualsiasi causa, l'infarto, l'ictus o il ricovero per insufficienza cardiaca.
- Anche un insieme più ampio di problemi cardiovascolari, come l'angina instabile o la necessità di interventi per migliorare il flusso sanguigno, non è stato ridotto dalla nateglinide.
- Inoltre, l'uso di nateglinide ha aumentato il rischio di ipoglicemia, cioè episodi in cui lo zucchero nel sangue scende troppo.
In conclusione
Lo studio ha dimostrato che la nateglinide non è efficace nel prevenire il diabete né nel migliorare gli eventi cardiovascolari in persone con ridotta tolleranza al glucosio e fattori di rischio per il cuore. Inoltre, può aumentare il rischio di abbassamenti pericolosi dello zucchero nel sangue.