Che cos'è la TAVI e il danno miocardico periprocedurale
La TAVI (implantazione transcatetere della valvola aortica) è un metodo usato per sostituire la valvola aortica del cuore senza chirurgia tradizionale. Durante questa procedura, il cuore può subire un danno miocardico, cioè un danno alle cellule del muscolo cardiaco.
Lo studio e i suoi risultati principali
Uno studio ha analizzato 101 pazienti che hanno fatto la TAVI con successo e senza complicazioni immediate. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi in base al tipo di accesso usato per la procedura:
- Trans-femorale: attraverso l'arteria nella gamba (38 pazienti)
- Transapicale: attraverso la punta del cuore (63 pazienti)
Durante e dopo la procedura, sono stati misurati nel sangue alcuni marcatori specifici che indicano il danno al cuore, chiamati CK-MB e Troponina T, a diverse ore (6, 12, 24, 48, 72 ore).
Principali scoperte
- Quasi tutti i pazienti (99-100%) hanno mostrato un aumento di questi marcatori, segno di danno al muscolo cardiaco.
- L'approccio transapicale e la funzione renale prima della procedura sono stati i principali fattori associati a un aumento maggiore di questi marcatori.
- Più il danno era elevato, più la funzione contrattile del cuore (cioè la capacità di contrarsi e pompare sangue) migliorava dopo la procedura.
- La mortalità a 10 mesi era più alta nei pazienti con livelli più elevati di danno miocardico, indicando che un danno maggiore può influenzare negativamente la sopravvivenza.
In conclusione
Durante la TAVI, è molto comune che il cuore subisca un certo grado di danno. Questo danno è più marcato con l'approccio transapicale e in presenza di problemi renali. Inoltre, un danno maggiore è collegato a un rischio più alto di mortalità nei mesi successivi. Questi dati aiutano a comprendere meglio i rischi della procedura e a migliorare la cura dei pazienti.