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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/05/2011 Lettura: ~2 min

PCI: è meglio l'approccio radiale o femorale?

Fonte
The Lancet, Volume 377, Issue 9775, Pages 1409 - 1420.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando si esegue una coronarografia, cioè un esame per vedere le arterie del cuore, si può scegliere tra due vie di accesso: il polso (approccio radiale) o l'inguine (approccio femorale). Questo studio ha confrontato questi due metodi per capire quale sia più sicuro ed efficace.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 7.021 pazienti che hanno fatto una coronarografia. Circa metà ha avuto l'accesso dal polso (radiale) e l'altra metà dall'inguine (femorale).

Risultati principali

  • Il risultato principale considerava un insieme di eventi gravi entro 30 giorni: morte, infarto, ictus e sanguinamenti importanti.
  • Questi eventi si sono verificati nel 3,7% dei pazienti con accesso radiale e nel 4,0% con accesso femorale, una differenza non significativa.
  • La percentuale di morte, infarto o ictus è stata identica (3,2%) in entrambi i gruppi.
  • I sanguinamenti maggiori sono stati rari in entrambi i gruppi, leggermente meno frequenti nel gruppo radiale (0,7% contro 0,9%).

Complicanze locali

  • Gli ematomi importanti (accumuli di sangue sotto la pelle) sono stati meno frequenti nel gruppo radiale (42 su 3.507) rispetto al gruppo femorale (106 su 3.514).
  • Anche i pseudoaneurismi, cioè dilatazioni anomale dei vasi sanguigni che richiedono trattamento, sono stati meno frequenti con l'approccio radiale.

Cosa significa tutto questo

Entrambi i metodi sono sicuri ed efficaci per eseguire la coronarografia. Tuttavia, l'accesso dal polso sembra causare meno complicanze locali come ematomi e pseudoaneurismi.

In conclusione

L'approccio radiale, cioè l'accesso dal polso, è altrettanto efficace e sicuro rispetto a quello femorale, con il vantaggio di causare meno problemi nella zona di inserimento del catetere. Questo può rendere l'esperienza più confortevole per il paziente e ridurre alcune complicanze.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi

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