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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/05/2011 Lettura: ~2 min

I beta bloccanti sono utili, ma non in fase acuta dell'infarto

Fonte
Am Heart J 2011; 161(5): 864-870.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I beta bloccanti sono farmaci che aiutano a proteggere il cuore dopo un infarto. Tuttavia, il loro uso nelle prime ore dall'infarto può essere rischioso. Qui spieghiamo cosa dice uno studio importante su questo argomento, per capire quando è meglio usarli e quando invece è più sicuro aspettare.

Che cosa sono i beta bloccanti

I beta bloccanti sono farmaci che aiutano a ridurre il lavoro del cuore e migliorano la sopravvivenza a lungo termine dopo un infarto del miocardio, cioè un danno al cuore causato da un'interruzione del flusso di sangue.

Uso dei beta bloccanti nelle prime 24 ore dall'infarto

Uno studio ha analizzato 34.661 pazienti con due tipi di infarto:

  • STEMI: infarto con elevazione del tratto ST, un segno specifico all'elettrocardiogramma;
  • NSTEMI: infarto senza questa elevazione.

Lo studio ha escluso i pazienti che non potevano assumere beta bloccanti o per cui mancavano dati.

Fattori di rischio considerati

Sono stati presi in considerazione alcuni fattori che aumentano il rischio di complicazioni, come:

  • età superiore a 70 anni;
  • presenza di sintomi da più di 12 ore (per i pazienti con STEMI);
  • pressione sanguigna bassa (sistolica inferiore a 120 mmHg);
  • frequenza cardiaca elevata (oltre 110 battiti al minuto).

Questi fattori sono importanti perché possono indicare un cuore più fragile o a rischio di shock cardiogeno, una grave complicazione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue.

Risultati principali

  • Il 45% dei pazienti con STEMI e il 63% con NSTEMI avevano almeno uno di questi fattori di rischio.
  • Nei pazienti trattati con beta bloccanti molto presto, entro le prime 24 ore, si è osservato un aumento significativo del rischio di shock e di mortalità durante il ricovero.
  • Questo aumento del rischio è stato visto sia nei pazienti con STEMI sia in quelli con NSTEMI.

Cosa significa questo

Questi risultati indicano che, anche se i beta bloccanti sono utili a lungo termine, il loro uso molto precoce nelle prime ore dopo un infarto può essere pericoloso e aumentare il rischio di complicazioni gravi.

Per questo motivo, le linee guida attuali raccomandano di evitare l'uso immediato di beta bloccanti nella fase acuta dell'infarto.

In conclusione

I beta bloccanti sono farmaci importanti per migliorare la sopravvivenza dopo un infarto, ma non devono essere usati nelle prime ore dall'evento. L'uso precoce può aumentare il rischio di shock e di morte. È quindi importante seguire le indicazioni mediche e aspettare il momento più sicuro per iniziare questo trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

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