CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 25/05/2011 Lettura: ~2 min

Angioplastica coronarica negli ultra novantenni

Fonte
Am J of Cardiol 2011: Vol 107. 11.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo parla dei risultati di un intervento chiamato angioplastica coronarica, fatto su persone molto anziane, oltre i novant'anni. L'obiettivo è capire come va questo trattamento in una fascia di età così avanzata, per aiutare a comprendere meglio i benefici e i rischi.

Che cos'è l'angioplastica coronarica (PCI)

L'angioplastica coronarica, o PCI, è una procedura medica usata per aprire le arterie del cuore che sono ristrette o bloccate. Questo aiuta a migliorare il flusso di sangue e a ridurre i sintomi legati a problemi cardiaci.

Lo studio sugli ultra novantenni

Uno studio ha coinvolto 173 pazienti con più di 90 anni sottoposti a un esame chiamato coronarografia, che serve a vedere le arterie del cuore. Di questi, 90 hanno ricevuto l'angioplastica coronarica. Circa la metà erano donne.

Tra questi pazienti:

  • Solo 2 avevano dolore al petto durante lo sforzo (angina da sforzo).
  • 5 sono stati valutati prima di un altro intervento chirurgico.
  • Il resto aveva problemi cardiaci acuti, come un infarto (27% dei casi).

Dettagli della procedura

Durante l'intervento sono state trattate 127 aree ristrette nelle arterie. Sono stati usati due tipi di stent, cioè piccoli tubicini metallici che mantengono aperte le arterie:

  • 102 stent medicati (DES), che rilasciano medicine per evitare che l'arteria si richiuda.
  • 37 stent non medicati (BMS).

La procedura è stata ben tollerata nell'85.6% dei casi, cioè la maggior parte dei pazienti ha superato bene l'intervento.

Complicanze e risultati

Le complicanze principali sono state:

  • Insufficienza renale (problemi ai reni) nel 5.6% dei pazienti.
  • Scompenso cardiaco (quando il cuore fatica a pompare il sangue) nel 6.7%.
  • Shock cardiogeno (una grave condizione in cui il cuore non riesce a fornire sangue sufficiente) nel 2.2%.

La mortalità durante il ricovero è stata del 7.8%, cioè circa 8 persone su 100 non sono sopravvissute all'ospedale.

Dopo 4 anni, circa il 31.6% dei pazienti era ancora vivo. La qualità della vita di questi pazienti era simile a quella di persone della stessa età e condizioni generali.

In conclusione

Anche se questi pazienti sono ad alto rischio a causa dell'età e delle condizioni di salute, l'angioplastica coronarica sembra essere una procedura accettabile e generalmente ben tollerata nel medio termine. Questo significa che può aiutare a migliorare la vita anche in persone molto anziane.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA